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Cronache
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Gubbio.
Meravigliosa, non c’è aggettivo più appropriato. Perla dell’Umbria, riesce a catalizzare il visitatore in maniera unica

Non è un caso quindi che per il secondo anno consecutivo è sede dei Campionati Italiani di Cross.
Più di 2300 atleti a partire dalle categorie Cadetti/e per finire con i Senior/master si son dati appuntamento nel magnifico parco dell’Anfiteatro Romano.
Scenario unico per una cornice di pubblico degna di una manifestazione a carattere nazionale allietata da una giornata più che primaverile con i suoi 23°.

L’ Atletica Amatori porta ai nastri di partenza nella categoria Juniores Nicola Paddeu reduce da due belle vittorie ai cross di Olbia e Nuoro.
E’ il giusto riconoscimento per un’atleta che con impegno , determinazione e serietà cerca di migliorarsi in una disciplina difficile come l’atletica leggera.

Tutta la Sardegna direi che è ben rappresentata.
I migliori specialisti di categoria non possono perdere l’opportunità di confrontarsi a livello nazionale.
Capitano della spedizione in terra Umbra, la portacolori del CUS Sassari, Alice Cocco meravigliosa figlia d’arte, che infatti coglierà il bronzo nella categoria promesse U23 .
Unica medaglia individuale purtroppo della rappresentativa sarda.
Abdelkader, Atzeni, Boudalia, Merenda e Motzo cercheranno di bissare l’ottimo risultato a squadre ottenuto l’anno scorso.

Il percorso di gara nonostante appaia pianeggiante, in realtà è in falsopiano.
Reso più difficoltoso da un pendio naturale che declassa per circa centocinquanta metri per poi riportarsi in piano con una salita a gomito che fatta 4 volte per un totale di 8 km, rimane sulle gambe.

Strategia concordata con Nicola è quella di partire forte per non rimanere imbottigliato al restringimento del percorso e cercare subito dopo la giusta andatura.

D'altronde con 219 atleti ai nastri di partenza il rischio di rimanere troppo indietro all’avvio comporta sempre un enorme dispendio di energie nel superare.

La partenza prevista alle 13.45 è perfetta. La temperatura è ideale. Nicola è concentrato.
La strategia si rivela azzeccata.
Gli consente di correre i primi 2 giri sfilandosi a metà del gruppo senza dover sprecare tante energie.
Inutile dire che la gara è dominata da atleti stranieri naturalizzati (Kenia, Ucraina, Etiopia), che dimostrano ben altre capacità.
Ma Nicola non si perde d’animo e conclude progredendo sino all’ 83° posizione in 30’07 gli 8.075mt della sua fatica.
Secondo dei sardi dietro solo al sempre valido Simone Pulina 69° in 29’43”.
Non vanno dimenticati gli ottimi risultati di Francesco Mei (altro figlio d’arte) 17° tra i cadetti e Virginia Medda 10° tra le Allieve

Tutto è andato per il meglio.

Cercheremo di ripetere al più presto con il maggior numero di atleti esperienze di questo tipo, perché solo in occasioni del genere ci si accorge quanto enorme sia il gap che ci separa dalla realtà continentale.
Le differenze rispetto a 20\30 anni fa si sono accentuate in maniera esponenziale.
I nostri ragazzi subiscono particolarmente già a livello mentale la mancanza del confronto ad alti livelli, certamente penalizzati dall’insularità.

Dobbiamo porvi rimedio al più presto.

 

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