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Luis The Pen

Clamoroso - Arrestato Gegia!

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Tutto è pronto per Domenica ad Ozieri. La cittadina logudorese aspetta l’intero anno per abbracciare la comitiva di podisti che numerosa si riversa all’inizio della primavera. Ma nella notte esplode la bomba che nessuno si aspetta. Luigi Mundula patron della manifestazione e stimato veterinario viene arrestato. Prelevato dai carabinieri alle 3 del mattino mentre corre un lungo nella stanza del soggiorno non ha parole per capire cosa gli sta cadendo addosso. L’accusa è di quelle pesantissime. Violenza sessuale reiterata nei confronti degli animali che è solito visitare e curare. I carabinieri erano sulle sue tracce già da tempo. Pare che qualche telefonata anonima fosse giunta al comando i mesi precedenti con non troppe velate accuse sulla sua torbida attività. Il maresciallo Augusto Intercetta soprannominato il Segugio dall’Associazione Cacciatori del Logudoro, dispone che il cellulare del Mundula venga controllato 25 ore su 24, a tal fine da disposizione affinché gli orari degli orologi vengano portati un ora indietro.  Inoltre telefona alla Regina d'Inghilterra e chiede cortesemente che nel Big Bang si faccia spazio per aggiungere un'altra mezzora. Quelle che potevano sembrare inconsistenti telefonate anonime a scopo delatorio si sono invece rivelate importanti prove a carico dell’accusato. Riportiamo uno stralcio della telefonata avuta con una pecora di Pattada della quale non si forniscono le generalità. Mundula: Bee come stai? Pecora: Bee! Mundula: Bee-ata Te! Pecora: Bee. Mundula: Bee, mi sa che stanotte ti questiono? Pecora: Be..be…be. Mundula: Bee, se non ti lasci questionare ti metto dentro un cuscino! Pecora: no, allora va bee. E anche la telefonata con una mucca dell’Anglona non lascia spazio a dubbi. Mundula: Moo vengo da te e da quella vacca di tua madre. Mucca: Mooo. No mia madre non vuole più mettere le corna a suo marito! Mundula: Guarda che ti faccio diventare un Alpenliebe. Non ti preoccupare tanto cornuto è cornuto rimane.cani2_gavoi_600x450

Insomma piano piano si costruisce il castello accusatorio che pare essere incrollabile. Ma la prova definitiva si ottiene seguendolo in città. Un detective privato scatta alcune foto nelle quali il Mundula è ripreso in inequivocabili atteggiamenti nei confronti di una cagna vedova. Riportiamo la foto in prima pagina fornita dal fotografo John Scatt. A questo punto l’arresto è inevitabile. A casa del Mundula vengono rinvenuti alcuni macabri trofei delle vittime. Una coda di coniglio, una penna d’uccello per scrivere, una bandiera zebrata, una foto della savana, quel serpente di Tore Scanu e altro. Le voci si spargono per Ozieri e si ritorna indietro nel tempo quando qualcuno asseriva che da giovane il maratoneta ozierese pare fosse stato più volte accusato di molestie nei confronti di alcune cavalle dell’ippodromo di Chilivani. Ma la famiglia riuscì a mettere tutto a tacere comprando il silenzio di Furia e Black Stallion. Le male lingue dicono che ci provò anche con Laessie. Per questo il cane aveva tutto quel bisogno di tornare a casa. E pare che sia sempre lui il famoso Vagabondo citato in Lilly che tanto la fece soffrire.
Si mormora che il Mundula sia stato torturato fino alle 8 del mattino. Inizialmente facendogli graffiare con le unghie la lavagna, poi facendogli toccare il polistirolo, infine facendogli vedere le immagini della sconfitta dell'inter contro la Juve all'andata. Ma sembra che il nostro abbia parlato solo dopo che il maresciallo ha iniziato a distruggere tutti i dischi contenenti la canzone di Massimo Ranieri "Perdere l'Amore".

In attesa di nuovi sviluppi. La redazione ed il vostro Luis the Pen cercherà di carpire altre informazioni che rendano il quadro della vicenda, si spera per Gegia, meno torbido.

I grandi ritratti di Luis the Pen - Ser Mutanda

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Luigi Mascia, noto nell'ambiente podistico come Ser Mutanda, nacque il 25 dicembre in una stalla in un piccolo paese di nome Betlerre (comune da sempre apparentato al più noto Betlemme di Cisgiordania memoria) 2009 anni fa. Il nostro però, non sopportando il fatto, che fuori dalla capanna non vi fossero né i personaggi del Presepe né il Bue e l'Asino, bensì un Maiale ed una Vacca, e soprattutto vedendo al posto dei Re Magi dei semplici Principi decise di ibernarsi e rinascere in altra data nel 1967. A Nazaret l'Arcangelo Banneddu (molto meno noto di Gabriele) annunciò alla Mamma che avrebbe partorito una fetecchia. Il parto della mamma fu molto doloroso e delicato in quanto il nostro nacque con due piccole malformazioni: il gomito sinistro molto pronunciato verso l'alto e il Pipino un po' sotto la media del momento. Superato lo shock dei primi giorni i genitori decisero di mandare il piccolo Luigi in un asilo nido del Kentucky in quanto avevano letto sulla settimana enigmistica che era la regione con il più elevato numero di parti di bambini molto bruttini. La particolarità dell'asilo nido Kentuckyano era che il nido non era quello di un piccolo passerotto bensì quello di uno sparviero dall'istinto particolarmente aggressivo. Luigi Mascia venne allattato inizialmente da una femmina che gli insegnò l'arte dello sgomitare. Dopo qualche anno tornò in Sardegna dopo aver appreso a pieno l'arte del saper ottenere tutto facendosi largo a sgomitate. Il suo percorso scolastico non fu privo d'incidenti e di umiliazioni. Non aveva molti amici in quanto veniva deriso perché affermava di essere lui il vero Gesù bambino, ma l'unico miracolo che riuscì a compiere fu quello di trasformare il pane in pane raffermo! Un giorno mentre provava a trasformare l'acqua in vino spremendo con le mani in una bacinella, colma di acqua San Giorgio, l'uva acquistata dalla sorella si rese conto che forse non era lui il messia. Decise a quel punto di provare a diventare un insegnante di danza ritmica maschile. L'inizio fu davvero duro in quanto il tutù nero che acquistò metteva in mostra un rilievo quasi inconsistente.A scuola non brillava molto. Aveva difficoltà nell'apprendere le lettere dell'alfabeto. Durante un corso di sopravvivenza l'istruttore dovette infatti insegnargli "l'analfabeto morse". Inoltre la sua fama di attaccabrighe lo portò spesso a bisticciare con l'italiano  tanto che la maestra gli dava sempre 2. Ma anche in storia non eccelleva, difatti era l'unico a non aver mai avuto una storia con le compagne di classe. L'insegnante alla domanda: "Chi pronunciò queste parole."Bruto, anche tu figlio mio?". Si sentì rispondere: "Mio padre e mia madre tutti i giorni signora maestra". Anche in matematica zoppicava non poco, ma si pensò fosse dovuto al fatto che frequentava un tale con una gamba artificiale. All'età di 18 anni circa venne accusato del reato di "piedofilia" in quanto venne trovato in macchina intento a baciarsi i piedi. Patteggiò la pena e per tre mesi dovette lavare i piedi dei fedeli nelle chiese prima del Giovedì Santo. All'età di 20 anni si arruolò nei paracadutisti ma venne congedato dopo pochi mesi in quanto i paracaduti non volevano saperne di essere indossati da chi si era macchiato del crimine di piedofilia. A nulla servì l'acquisto di Termozeta lo smacchiatore che leva anche le macchie più difficili. Intanto in quei pochi mesi gli venne affibbiato anche il nomignolo di Ser Mutanda la cui origine pare fosse dovuta al fatto che il nostro era solito utilizzare mutande troppo grandi rispetto al contenuto da portare. Una volta congedato iniziò un periodo molto difficile della sua vita. Aveva molta difficoltà nella ricerca di un lavoro. Pensò di risolvere il problema recandosi da un ferramenta ed acquistando migliaia di chiavi....forse così anche trovando le porte chiuse sarebbe riuscito ad aprirne qualcuna. Per un certo periodo venne assunto in un peschereccio. Inizialmente gli vennero affidati gli incarichi più umili e anche pericolosi. Iniziò facendo l'esca nella caccia al pesce spada. Poi venne promosso rete nella pesca delle sardine. Infine il comandante vedendone il grosso potenziale gli propose di fare la scialuppa di salvataggio quando il mare era in burrasca. Dopo qualche tempo Luigi andò via non senza rimpianti in quanto un suo lontano parente proprietario di un camion autospurgo gli propose un lavoro di tipo amministrativo. Doveva ripulire le cisterne al loro rientro. Non fu molto fortunato nemmeno nel cinema. Le uniche parti che riuscì ad ottenere furono nel titolo del film "Il buono, il brutto e il cattivo" dove era il secondo e nel film Titanic dove ebbe l'importante parte dell'Iceberg. Gara_Terni_295x300L'Amore. L'amore è un capitolo importante e doloroso del nostro in quanto il fatto che come segno zodiacale fosse Vergine venne vissuto da Luigi come una maledizione. Ma una notte di aprile, quando il crepuscolo creava giochi di luce incredibili....successe qualcosa che lo cambiò per sempre. Percorreva una strada poco illuminata quando sbucò all'improvviso Aurora la donna bionda che fa rima con Mora. Lei si avvicinò a lui, nonostante fosse cieca l'ho guardò negli occhi e gli sussurrò nell'orecchio:"Primo pelo solo venti". Luigi sbandò. Non aveva mai sentito livelli così alti di poesia. Iniziò a tremare come la foglia di fico di Eva quando vide Adamo nudo. Il suo corpo cominciò a surriscaldarsi, il sudore bagnava la fronte e le ascelle, i brividi erano scosse di terremoto dell'ottavo grado della scala Ritcher, la saliva scendeva come cascate del Niagara....le mani iniziarono ad avvicinarsi a quella pelle vellutata dopo un bagno di latte di mandorla....quando all'improvviso si ricordò di aver dimenticato il portafoglio! La delusione fu talmente cocente che Luigi decise che non avrebbe mai amato più una donna in vita sua. Non chiuse le porte invece per un eventuale storia con qualche California Dream. Solo in età adulta Luigi si appassionò della corsa. Il tutto successo dopo una rapina in un negozio che vendeva aglio e cipolla. Il commerciante lo inseguì per 10 km senza perdere mai terreno e Luigi dovette solo ringraziare l'attacco di cuore che finì il povero derubato altrimenti, con ogni probabilità, avrebbe chiuso la sua prima Ultramaratona. Inizialmente i risultati stentavano ad arrivare in quanto aveva dato un indirizzo sbagliato. Per migliorare le sue prestazioni ed esaltare il suo potenziale decise allora di andare a lavoro in autobus senza mai acquistare il biglietto. Le fughe dai controllori lo resero fortissimo sul breve ma per dire la sua anche sulla distanza più lunga allenò molto il suo gomito che aveva un po' trascurato negli ultimi anni. Con l'episodio triste di Ozieri la sua nomea valicò anche il San Bernardo ed oggi Ser Mutanda è uno dei Corsardi più temuto nell'ambiente. Solo da pochi anni ha conosciuto la nota "Biondina" sempre fianco a lui...ma non tutti sanno che il suo vero nome era Romualdo prima di recarsi a Casablanca.

I grandi ritratti di Luis The Pen: Gegia

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Luigi Mundula è nato ad Ozieri il 6 Giugno 1944. Ma essendo di carattere un po' cacasotto nel momento in cui stava venendo fuori dal grembo materno vide una tv trasmettere le immagini dello sbarco in Normandia che lo spaventò talmente tanto da indurlo a farsi abortire per poi rinascere nel 1958 in un periodo decisamente più stabile e tranquillo. Il primo periodo di vita del nostro Gegia non fu per niente facile, spesso i genitori molto impegnati con il lavoro lo lasciavano in custodia ad un vicino di casa possidente terriero e proprietario di una delle più grandi aziende bovine del posto. Gegia fino alla tenera età di 6 anni non aveva amici e trascorreva gran parte del tempo libero in compagnia di Fausto un Toro da riproduzione che si era molto affezionato a lui. Sicuramente tutti quegli anni tra tori, vacche, maiali e pecore lo portarono più avanti ad indirizzare i suoi studi all'Università di Veterinaria. A 7 anni trascorse 1 mese intero rinchiuso in cantina a piangere quando venne a sapere che Fausto avendo terminato la sua funzione principale di Toro da monta venne trasferito in un macello ed abbattuto. Si consolò solo dopo che il padre lo convinse che non era stato ucciso bensì trasformato nella bandiera granata del Torino. I suoi primi anni alle scuole elementari non lo videro brillare per acume e dedizione agli studi. I suoi voti oscillavano tra il 3= e il 4+ tranne che in storia materia della quale si appassionò da subito. Difatti trascorreva le notti a guardare History Channel alla pay tv nonostante all'epoca ancora non esistesse, ma lui si sentiva più avanti degli altri. Venne bocciato in religione in quanto smise di frequentare le lezioni il giorno che sentì la madre urlare al marito in un accesa discussione:"BASTA! Non c'è più religione". La matematica non era il suo forte infatti una notte vide un uomo che si appartava con una donna senza il pianificatore familiare e da lì dedusse che 1 + 1 se riesci ad aspettare 9 mesi a volte fa 3 e se sei sfortunato può anche fare 4 o peggio ancora 5. In geografia non riusciva a memorizzare i nomi dei laghi e questo lo portava a dire scemenze come il Lago di Pino e il lago da cucire. Quando faceva sport era molto maleducato tanto che l'insegnante scrisse nella pagella che lui faceva "Maleducazione Fisica". All'età di 16 anni s'innamorò per la prima volta. Lei si chiamava Matilde ed era una figurina raffigurante una lavandaia che usciva nei barattoli dei detersivi Dixan. Purtroppo un giorno si dimenticò di toglierla dai pantaloni così che quando la madre tolse il bucato dalla lavatrice era completamente sparita. Il dolore fu così devastante che i genitori dovettero comprargli la bambola di Barbie per farlo rinsavire ma il legame non funzionò in quanto Gegia bisticciava sempre con Ken. Ma il vero amore Gegia lo scoprì solo 10 anni dopo all'università. Era una giovane del Paraguay nota nell'ambiente per essersi fatta tutto il corso compreso professori e personale amministrativo. La sua prima notte d'amore resta ancor oggi indimenticabile. Quando lei sfiorò i suoi capelli lui aveva già consumato un pacco da 25 di Durex. Con lei condividevano tutte le passioni. Trascorrevano le giornate a catalogare insetti e zanzare, amavano andare nei cinema a luci rosse con tanto di elmetto da contraerea, gli piaceva tanto contare i gradini delle scale condominiali ma soprattutto con lei Gegia aveva capito la differenza tra un Toro e una donna. Tra le poesie a lei dedicate e sapientemente raccolte e rilegate in un volume introvabile ve ne è una che ha scaldato il cuore di molte vacche dell'epoca. Iniziava pressappoco così:"Il Toro è nero e tu sei Bionda con lui faccio il coro con te amo giocare con la fionda." Il testo continua con momenti lirici di una bellezza struggente che portarono la Paraguaiana dal nome Conchita Milaponese a sentirsi soffocata da tanta bellezza così tanto che decise di fuggire con un ergastolano di Nugheddu San Nicolò in Corea del Centro. Intanto Gegia cresceva con gli anni e iniziava a prendere consapevolezza del suo corpo che di giorno in giorno si arricchiva di nuovi particolari come del buffo malloreddoso spuntato poco sotto la pancia che tanto divertiva le amiche del quartiere. GegiaMundula_295x300All'età di 26 anni Gegia venne chiamato ad adempiere ai suoi doveri verso la patria. La sua collocazione nell'esercito era difficile ma alla fine il Colonnello Rigadritto decise che essendo bersaglio dell'ironia dei commilitoni il corpo più adatto era quello dei Bersaglieri. Gegia ricevette un incarico molto delicato dal Comandante della Compagnia. Doveva tutte le mattine contare le vesciche nei piedi dei bersaglieri. Finito il Militare Gegia si laureò in veterinaria ma prima di divenire quella la sua professione svolse alcuni lavori umili per racimolare qualche spicciolo per poter andare il sabato sera a giocare a dama al circolo delle vecchie e rachitiche zitelle. Per 3 anni seguì un corso da domestico in quanto sperava di essere assunto alla Fin-domestic. Poi svolse nell'ordine: Il contatore dell'Enel nel condominio di Via Turati 4, l'ombrellone spiritoso da spiaggia a Santa Teresa di Gallura, il consegnatore di brutte notizie a Paulilatino (ma rischiò il linciaggio), le strisce pedonali di via Trieste a Bauladu. Solo dopo un po' di anni e qualche umiliazione capì che forse doveva sfruttare di più il suo titolo per questo si recò dal non plus ultra dei veterinari in Sardegna tale Mario Bitti che lo guardò negli occhi e gli disse:"Oggi ho visto il futuro del r'n'r, e non sei tu". Quelle parole furono da sprono e dopo innumerevoli sacrifici finalmente trovò una sistemazione ad Ozieri che lo rese indipendente economicamente. Oggi possiamo tranquillamente affermare che non esiste bovino nel logudoro che non abbia fatto l'amore con Gegia almeno una volta. Intanto in lui maturavano dentro due grandi passioni. Una era il Milan, anche se lui va in giro con la maglia nerazzurra, e l'altra la corsa. Inizialmente quando un conoscente, in quanto non aveva amici, gli propose di darsi alla corsa per stare meglio fisicamente lui si recò in una concessionaria Opel e acquistò l'ultimo modello. Ma dopo un po' di tempo si rese conto che non solo non dimagriva guidando ma addirittura spendeva un sacco di soldi in carburante. Il suo amore per la Maratona nacque all'improvviso una mattina di febbraio quando si recò in campagna per visionare un discreto torello portato dall'Olanda. Gegia non era a conoscenza che in Olanda le vacche sono tutte bionde quindi il torello vedendolo arrivare ebbe l'impressione di essere di nuovo a casa nei paesi bassi e iniziò la sua rituale fase di corteggiamento nei confronti del biondone di Ozieri. Quando Gegia capì quali erano le sue reali intenzioni dovette fuggire, aveva rimosso il suo passato andando da uno psicologo ipnotizzatore, ma il torello si fermò sfiancato solo dopo 42 km. Quella fu la prima Maratona che corse il nostro CorSardo che ancora oggi ha molta nostalgia di quel tempo. Nonostante l'amore per la corsa Gegia cercò di primeggiare in altri sport dove venivano esaltate le sue doti atletiche. Tra questi ricordiamo il Triathlon Moderno tre discipline in una. Gli sport erano Rubamazzetto, Bandierina e Moscacieca. Provò anche a far parte della squadra di calcio di Ozieri ma l'allenatore non lo vedeva bene come punta e preferì posizionarlo lateralmente...molto lateralmente, praticamente lo posizionò nel campo da calcio adiacente a quello in cui si svolgevano le partite. Il resto è storia recente. Gegia è a tutti gli effetti un grande dei CorSardi che come ognuno di loro nasconde alcuni segreti del suo passato irraccontabili.

Al Cinema: Lo Sgomitatore contro Supergigik

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Se non avete aperto occhio tutta la notte dopo aver visto al cinema 4 Colonne "Non aprite quella porta!!!", se da quando avete visto Halloween girate sempre con un ascia nella tasca interna del giubbotto, se Jason di "Venerdì 13" è più terrificante del viso della vostra fidanzata al mattino presto allo svegliarsi quando il gallo fa chicchiricchichi, se Freddy Kruger quando accarezza il vostro viso è più delicato delle carezze di vostra moglie....beh allora non potete proprio perdere il nuovo spaventoso, orrendo ed agghiacciante film del noto regista giapponese Toshiro Micaghai.

Dai produttori del pluripremiato "Dracula contro i 7 del Padre nostro", e dai costumisti del celeberrimo capolavoro hard "Quella vacca sa da fare" la Ser Mutanda Universal Pictures è felice di presentare: "Supergigik contro lo Sgomitatore Solitario".

La Trama: Il mondo del podismo isolano è in fibrillazione. Da un po' di tempo durante le manifestazioni si verificano casi di un efferatezza unica. Gira la voce che ci sia un terribile serial Killer che uccide le sue vittime a colpi di gomito!!! Lo Sgomitatore Solitario così come è stato rinominato altro non è che un perdente che nella vita ha ricevuto solo gomitate nelle mandibole da quando è nato. Purtroppo la sua fragile stazza fisica e la sua esile corporatura hanno fatto si che quando cercava di fuggire veniva sempre raggiunto e coperto di botte. Ser Mutanda Mascia dopo aver subito le peggiori angherie dal mondo si rifugia nell'alcool. E' così che nelle peggiori balere di Caracas impara ad alzare un po' troppo il Gomito. Ma una notte rientrando, con andatura barcollante, a casa viene punto da una Blata radioattiva che era fuggita da un misterioso laboratorio di analisi della Cia a Quartucciu . L'indomani mattina si rende conto di aver acquisito i poteri dell'insetto schifoso ed è così che decide di sfruttare a suo favore questi poteri per vendicarsi di coloro che lo raggiungevano sempre trasformandosi nel pericoloso e insensibile Killer "Lo Sgomitatore Solitario". Il Killer si infiltra nelle gare e all'arrivo uccide il malcapitato di turno con la famigerata Gomitata Cosmica. Solo l'arrivo del Supereroe Supergigik riuscirà a fermare la sete (e l'oto) di vendetta di Ser Mutanda. Dopo una furiosa lite a colpi di ripetute sotto i 3'30'' a km Lo Sgomitatore sfinito riconosce la netta superiorità del nostro beniamino. Il Killer verrà condotto in carcere e messo nella stessa cella con il francese Jean Culettin con il quale instaurerà una bellissima storia d'amore.

Il film non è solo un eccezionale racconto Horror. E' anche una metafora della vita. Rappresenta la metamorfosi che tutti noi potremmo subire qualora la vita ci riservasse un triste destino fatto di violenze e soprusi. Ma anche questa volta il bene rappresentato dall'eroe Supergigik, in "odore" di Oscar, trionferà sul male rappresentato dal Mascia, in "puzza" di Grammy Award. Il film uscirà questo fine settimana in 890 sale in tutta Italia e sarà preceduto da un interessante convegno dal titolo "Il Gomito del Tennista".

 

 

 

 

Maratona del Condominio - Commissione Etica

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caso_moggi_005Il CIO, ha deciso, dopo una serie di consultazioni, di affidare a una Commissione Etica la querelle che vede protagonista il super eroe Supergigik, il Comitato organizzatore della Maratona del Condominio (III trofeo Maccoeconcas) e l'Istitute di Vigilantes Antitruffateur de Paris, che a detta sua ha smascherato con prove inconfutabili la prestazione del vincitore di questa edizione, risultando positivo al controllo Antidoping. La Commissione sarà affidata a cinque saggi, i quali avranno il duro compito di verificare l'attendibilità delle prove fornite e naturalmente le controprove della parte squalificata che, ricordiamo è seguita dall'illustrissimo avvocato Cappioalcollo esperto in materia, avendo già in passato difeso per il medesimo reato, personalità illustre, quali il giocatore di Shangai il cinese Bastoncin, e la campionessa mondiale di Bingo la Nigeriana Bunga Bonga. I cinque saggi prescelti sono il General Manager Luciano Moggi, l'Immobiliarista Stefano Ricucci, il banchiere Gianpiero Fiorani, il fotografo Fabrizio Corona e l'inquilino del secondo piano del condominio dove si è tenuta la manifestazione Giuseppe Francavilla. C'è incertezza solo sull'ultimo nominativo, in quanto lo stesso risulta non avere ancora pagato le quote condominiali del bimestre marzo/aprile 2009. Verrebbe se confermata questa indiscrezionalità, a mancare il requisito Etico determinandone l' esclusione. Al suo posto possibile la nomina di Sergio Cusani consulente finanziario di professione. La vicenda sta prendendo una strada difficile e molti sostengono che passeranno anni prima che sia fatta chiarezza. Anche il Papa Ratzinger nella sua Omelia domenicale, di fronte ai suoi fedeli, lancia un pesante Appello: Nel mooondo ci vuolle più ammorrree e non aggggiungo altrrro!!. Questa frase è stata da tanti interpretata come l'appello rivolto alla signora Alda " sosemperecalda" a donare tutti i suoi Tutturreddoso ai più bisognosi. Le frasi del Santo Padre sono subito rimbalzate a Wall Street causando panico totale. Gli indici azionari archiviano la seduta in forte perdita, in particolare i titoli più danneggiati, quelli del comparto alimentare e delle società quotate in borsa che producono Tutturreddoso. Intanto nella sede sociale del Circolo Sportivo Atletica Amatori Nuoro nella notte si assistono a dei veri pellegrinaggi in favore e contro lo stesso Super Eroe. Lo slogan più utilizzato in favore di Supergigik è quello che dice: " Il Condominio ho dominato, i tutturreddoso non mi hanno aiutato " . La controparte " Pura " per definizione , invece si sfoga urlando: " Supergigik truffatore, lascia il trono per favore!. Nei prossimi giorni, nuovi dettagli di questa vicenda, che sta tenendo il mondo del podismo planetario con il fiato sospeso. Una notizia dell'ultima ora parla di una inchiesta aperta dalla procura di Caltanisetta che ha chiesto gli atti della vicenda! Se fosse confermata, si passa dunque dalla giustizia sportiva, a quella ordinaria.

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