
Dietro la Pulina troviamo Eleonora Bazzoni (Running Club Futura) che pur distanziata dalla rivale tiene un'ottima andatura e non ha problemi ad aggiudicarsi la seconda posizione. In terza posizione si assiste nei primi giri ad una disputa tra Raimonda Nieddu (Amsicora CA) e l'atleta di casa Maria Domenica Manchia (Runners Oschiri) seguite a poca distanza da Rosalba Miscali (F45, Marathon Club OR) e Angela Addis (Amsicora CA). Nell'evolversi della gara la fortissima Manchia allunga il passo accumulando sulla Nieddu un vantaggio che a fine gara risulta piuttosto consistente. Da segnalare in questa gara l'ottima prestazione delle due sorelle Miscali (Rosalba e Caterina, F45) arrivate rispettivamente 5^ e 7^. Questi i risultati delle prime 15 donne arrivate al traguardo. 1^ Jessica Pulina in 12'40"; 2^ Eleonora Bazzoni in 12'58"; 3^ Maria Domenica Manchia in 13'08"; 4^ Raimonda Nieddu in 13'54"; 5^ Rosalba Miscali in 14'01"; 6^ Angela Addis in 14'14"; 7^ Caterina Miscali (F45, Guilcer Team Ghilarza) in 14'16"; 8^ Daniela Deriu (F35, Monte Acuto Ozieri) in 14'31"; 9^ Adalgisa Deriu (F35, Guilcer Team Ghilarza) in 14'34"; 10^ Ivana Corrias (F35, Lib. Campidano) in 14'37"; 11^ Adele Simula (F40, Atl. San Giovanni SS.); 12^ Alba Carboni (F45, Atl. San Giovanni SS.); 13^ Rita Pisu (F35, Marathon Club OR.); 14^ Valeria Raspa (F35, Marathon Club OR.); 15^ Luisella Cantara (F40, Monte Acuto Ozieri). Dopo la gara femminile ha luogo la gara dei Senior maschile considerata a ragione la più importante della manifestazione. Sono previsti 8 giri del circuito pari a circa 7600 mt. Gareggiano sulla stessa distanza gli atleti Junior, Promesse e Senior uomini. Sin dai primi giri emerge subito un gruppetto di atleti africani capeggiato da Eric Kipkemei Chirchir, Hillary Kiprono Bil, Edward Kiptanui Too, Salomon Rotich e Ahmed El Mazoury (Mar) accompagnati da due dei nostri atleti connazionali che rispondono al nome di Andrea Lalli (Fiamme Gialle) e Cosimo Caliandro (id.). Leggermente staccati seguono Oualid Abdelkader (Civitas Olbia), Daniele Caimmi (Fiamme Gialle) e Pasquale Rutigliano (Esercito). Nel susseguirsi dei giri sorprende la tenuta di gara di Lalli e Caliandro che per due terzi di gara stanno in linea con gli atleti africani. Negli ultimi due giri si definiscono ancor meglio le posizioni con l'allungo dei primi tre atleti keniani che staccano leggermente i nostri connazionali seguiti a ruota dall'atleta marocchino El Mazoury. Grande finale di gara con uno sprint che vede Kipremei Chirchir prevalere di soli due mt. sull'altro atleta keniano Kiprono Bil mentre Edward Kiptanui arriva dopo circa 35 mt. Ottimo finale gara di Lalli che arriva a pochi metri di distacco dal terzo posto ed anticipa Caliandro di 10". Tra gli atleti isolani bella gara del marocchino Abdelkader (ormai naturalizzato sardo) che riesce a precedere di alcuni secondi Caimmi mentre molto staccato arriva l'altro atleta di origine marocchina ma residente in Sardegna Ibnorida, dell' Amsicora CA. Proprio all'ultimo giro si ritira Pasquale Rutigliano nonostante al penultimo giro fosse arrivato molto vicino a Caimmi. Questo l'arrivo sino al 15° posto: 1° Eric Kipremei Chirchir (Kenia, Polisportiva A.P.B. PA.) in 21'54"; 2° Hillary Kiprono Bil (Kenia, Sport Club Catania) in 21'55"; 3° Edward Kiptanui Too (Kenia, Polisp. Catania) in 22'00"; 4° Andrea Lalli (Fiamme Gialle) in 22'04"; 5° Cosimo Caliandro (Fiamme Gialle) in 22'14"; 6° Ahmed El Mazoury (Promesse, Marocco, Fiamme Gialle) in 22'15"; 7° Salomon Rotich (Kenia, Violetta Club Lamezia CZ.) in 22'34"; 8° Oualid Abdelkader (Atl. Civitas Olbia) in 23'05"; 9° Daniele Caimmi (Fiamme Gialle) in 23'09"; 10° Morad Ibnorida (S.G. Amsicora) in 24'45"; 11° Nicola Muntone (Junior, Atl. Legg. Porto Torres); 12° Francesco Morittu (Promesse, Atl. Ozieri); 13° Pietro Paolo Ruiu (Atl. Ozieri); 14° Nicola Correddu (Atl. Ozieri); 15° Giuseppe Perra (Promesse, S.G. Amsicora). Verso le 20 prende il via la gara degli atleti Master dai 50 anni in su. Sono iscritti alla partenza 48 atleti, compreso il sottoscritto Antonello Vargiu (M50, S.G. Amsicora CA). Sono previsti 5 giri del circuito per un totale di 4750 mt. La gara è condotta sin dalle prime fasi da Vargiu mentre risultano leggermente attardati Leandro Porcedda (M50, Pol. Runners OR.) e Antonello Satta (M50, Runners Padova). Con l'andare dei giri il distacco tra Vargiu ed i due inseguitori si amplia sempre di più arrivando a toccare quasi 30" a metà gara. Negli ultimi due giri Vargiu gestisce il vantaggio senza forzare più di tanto mentre
Satta proprio nel rettilineo finale supera Porcedda aggiudicandosi la seconda posizione. Ottima progressione negli ultimi giri dell'atleta di casa Antonio Carboni (M65, Atl. Runners Oschiri) che nonostante la non più giovane età arriva in quarta posizione. Occorre ricordare che Carboni in data 13 giugno a Roma, sulla pista dell'Olimpico, ha conquistato il titolo italiano sui 5000 mt. con il tempo di 18'31". Molto curioso il fatto che il "padovano" Satta, di chiare origini sarde, mi abbia confidato a fine gara che è nativo di Guasila, lo stesso mio paese natio, anche se ci ha vissuto pochissimo. Questi i primi 10 arrivi dai 50 in su: 1° Antonello Vargiu in 16'44"; 2° Antonello Satta in 16'57"; 3° Leandro Porcedda (M50, Pol. Runners Oristano) in 17'02"; 4° Antonio Carboni; 5° Giampaolo Bussu (M50, Atl. Orani); 6° Mario Poggi (M60, Casone Noceto); 7° Francesco Lai (M55, Atl. San Giovanni SS.); 8° Salvatore Ruggeri (M50, Pod. Amat. Olbia); 9° Rinaldo Nicastro (M65, Atl. Runners Oschiri); 10° Guido Lella (M50, Monte Acuto Ozieri). Va segnalato che con gli atleti dai 50 anni in su' hanno gareggiato anche gli atleti diversamente abili del gruppo "Filippide". Questi i 4 atleti arrivati: 1° Paolo Deroma; 2° Antonio Roberto Luiu; 3° Luca Parodi; Giulia Brianda. Ormai è già buio pesto quando ha inizio la gara che vede schierati gli atleti dagli Amatori alla categoria M45. Anche loro dovranno affrontare 5 giri pari a 4750 mt. e sono iscritti alla partenza 70 atleti. Anche in questa gara le posizioni si definiscono già dopo il primo giro con Antonio Filippo Salaris (M35, Pod. Amat. Olbia) e Ivan Pulina (M40, Atl. Ploaghe) che determinano l'andatura e si alternano vicendevolmente a condurre. I due, giro dopo giro, prendono un buon vantaggio sul terzo atleta, Vincenzo Tanca (TM, Atl. Ploaghe) che non regge il ritmo dei battistrada. Buona prestazione, arrivando 4°, di Giuseppe Cavallaro (M40, Atl. Amat. Nuoro) che conclude la sua gara con una buona progressione. Questi i primi dieci atleti dai TM ai M45: 1° Antonio Filippo Salaris in 16'02"; 2° Ivan Pulina in 16'04"; 3° Vincenzo Tanca (TM, Atl. Ploaghe); 4° Giuseppe Cavallaro; 5° Francesco Canu (TM, Atl. Anglona Laerru); 6° Antonio Sau (M40, Atl. Ploaghe); 7° Fausto Deandrea (TM, Guilcer Team Ghilarza); 8° Gianluca Mosca (M35, Podistica SS.); 9° Danilo Piana (TM, Atl. Ploaghe); 10° Luigi Mascia (M40, Libertas Campidano). Mi sembra opportuno segnalare come con l'inserimento della gara dei Senior, per motivi televisivi inserita prima di quella dei Master, sia stata penalizzata proprio la gara di questi ultimi, svoltasi nella completa oscurità. Sicuramente sarebbe stato opportuno anticipare leggermente le gare dei più piccoli e soprattutto far gareggiare assieme tutti gli atleti dagli Amatori ai Master dato che complessivamente si trattava di poco più di 100 atleti. Neanche l'impiego dei giudici cronometristi, rispetto all'uso del cip, adottato l'anno precedente, ha consentito alla fin fine di poter avere dei tempi ben definiti per gli atleti. Va segnalato che tra il venerdì e la domenica sono state organizzate nell'isola ben 7 gare di atletica. Venerdì ad Olbia e Isili, sabato a Terralba e Berchidda e domenica ad Oschiri, Guspini (non competitiva) e a Villacidro (staffetta). Durante lo svolgimento delle gare dei Master sono state fatte le premiazioni agli atleti più giovani con coppe e medaglie ai primi tre arrivati. Sempre ai primi tre atleti sardi, tra Junior, Promesse e Senior, sia maschili che femminili, sono andati dei compensi in denaro. Stesso trattamento anche per i primi tre atleti Master sia maschile che femminile mentre per tutte le altre categorie sono stati consegnati dei premi in natura ai primi 5 classificati con dei prodotti locali molto apprezzati. Terminata la premiazione tutti gli atleti ed accompagnatori, con un ticket pagato 2 euro, hanno potuto usufruire di un rinfresco a base di panadas, spianate, pizze, formaggio e salsiccia accompagnati da fiumi di birra e vino.Alcuni dati statistici.
Il numero degli atleti giunti al traguardo quest'anno sono stati 258 di cui 174 maschi (67%) e 84 femmine (33%). L'anno scorso parteciparono 230 atleti (+13%).
Le prime 10 società per numero di atleti sono:
1^ SS Alasport con 32 atleti (12 Esord. Fem.; 8 E. Mas.; 5 Rag. F.; 4 R. M.; 2 Cad. F.; 1 C. M.);
2^ GS Atletica Runners Oschiri con 27 atleti (9 E. F.; 10 E. M.; 2 R. F.; 1 SF.; 5 MM);
3^ Atl. Legg. Porto Torres con 15 atleti (4 E. F.; 2 E. M.; 1 C. F.; 2 C. M.; 1 All. F.; 1 A. M.; 2 Jun. M.; 2 MM.);
3^ Pol. Gonone Dorgali con 15 atleti (7 E. F.; 6 E. M.; 1 R F.; 1 R. M.);
5^ Atletica Ploaghe con 14 atleti (1 E. F.; 1 E. M.; 2 R. M.; 1 A. M.; 1 J. F.; 1 S. F.; 3 TM.; 4 MM.);
5^ I Guerrieri del Pavone SS. con 14 atleti (1 R. M.; 1 TF.; 4 MF.; 8 MM.);
7^ Guilcer Team Ghilarza con 12 atleti (1 R. M.; 1 C. M.; 1 A. M.; 4 MF.; 1 TM.; 4 MM.);
8^ Monte Acuto Marathon Ozieri con 11 atleti (4 MF.; 2 TM.; 5MM.);
9^ Pol. Runners Oristano con 9 atleti (1 TF.; 8 MM.);
9^ Dopol. Petrolchim. Porto Torres con 9 atleti (1 MF.; 8 MM.).
Commenti sulle Gare


Cari Amici , non trovo le giuste parole per poter esprimere la mia gioia. Nella giornata del 29/08/2010 mi sono avventurato in un'altra prova di Triathlon olimpico MTB più o meno come X Terra. Come al solito partenza dal Sabato con un'ansia e una paura che si poteva tagliare a fette. Al pomeriggio ho guardato le prove di Aquathlon, dove era presente un vento da paura, anche i migliori nuotatori avevano difficoltà, potete immaginare il mio stato d'animo, anche se pensavo che il vento per la Domenica potesse calare. Naturalmente la mattina successiva il vento era praticamente uguale, nel lago c'era una corrente strana con delle onde di superficie fastidiose, però vedevo che tutti erano tranquilli si preparavano nella zona cambio, ed io pensavo se sono tranquilli sarà normale, in realtà stavo cercando di darmi coraggio. Ci rechiamo alla partenza della frazione nuoto, noto che l'acqua è un po' strana, insomma, a venti centimetri non c'è visibilità, e pur vero che si nuota in superficie , ma non vedere il fondo da una sensazione bizzarra. Pronti via, si parte, come al solito parto male, forte e scoordinato tant'è che dopo 50 mt un'onda anomala mi ha fatto bere tanta di quell'acqua che si è abbassato il livello del lago (penso che mi stiano cercando per addebito). Comunque, in mancanza di ossigeno stavo pensando al ritiro, poi mi sono girato verso la diga e ho visto tutto il pubblico, il primo pensiero è stato che figura di mexxa, allora ho iniziato a nuotare senza sosta recuperando addirittura due posizioni. La frazione di MTB e stata la migliore anche perché e quella che avevo preparato meglio, nella salita ho recuperato altre posizioni che mi hanno dato la carica necessaria per dare il massimo, siamo saliti a quota 750 mt con un panorama mozzafiato , poi la tanto attesa discesa verso la diga abbastanza veloce correndo anche qualche rischio, ma per fortuna tutto bene. Infine la frazione di corsa in un percorso da cross da ripetersi due volte, non era da paura ma quando si è stanchi diventa tutto difficile. Quando stavo per finire sentivo lo Speaker che annunciava il mio arrivo e scandiva il mio nome a quel punto ho tirato fuori il cuore e l'ho posizionato sotto le scarpe, al traguardo ero talmente contento da non sentire più la stanchezza. Al pranzo ho incontratogli amici Corsardi, Carlo, Gavino, Andria, i quali mi hanno riempito di complimenti, ma la sorpresa più grande e stata il podio, secondo di categoria (ovviamente eravamo in due) in classifica generale 49° . mentre i veri protagonisti sono stati il grande Federico Lisci con il primo di categoria e 11° assoluto, e Gavino Guiso terzo assoluto categoria triathlon team.
Cari Amici,



Il primo tratto di circa 6 km abbastanza facile da correre,f ino al primo punto ristoro equipaggiato, come per tutte le ultramaratone qui, non solo di bevande, supplementi, gel ma anche di patate lesse e sale, di panini con burro di arachide (i famosi peanut butter and jelly), di patatine americane, anguria, cioccolato,ect .
I volontari, molti dei quali amici della comunita' ultramaratoneta locale, veramente molto numerosa, super efficenti nel riempire le bottiglie, offrire cibo, distribuire la lozione solare in preparazione della seconda salita su sentieri molto piu' esposti al sole del pomeriggio.
La seconda ascesa della gara e' stata letteralmente interminabile e solitaria, un alternarsi di tratti in boschi fitti di alberi e di centinaia di metri "all'aperto" spesso con lo strettissimo sentiero a filo su dirupi senza fine. Finalmente ecco un'altra stazione di ristoro a circa meta' salita dove un gruppetto di podisti ritirati seduti sull'erba aspettava tristemente e pazientemente uno passaggio in macchina fino traguardo.
La discesa di quasi 11 km non ha deluso. La strada era per traffico automobilistico, fortunatamente molto limitato, ma non asfaltata per cui estremamente polverosa tanto che eravamo stati consigliati di portarci un fazzoletto per coprirci la bocca durante la discesa. Che gioia poter correre senza sforzo e lasciarsi portare dalle gambe! Un tratto tutto da godersi prima di arrivare agli ultimi 11 km da incubo nel tratto piu' tecnico e temuto di tutta la gara.
Dopo l'ultimo ristoro eccoci entrare in una specie di foresta incantata, con terreno di saliscendi rocciosi tra alberi alcuni dei quali caduti a terra e spezzati, radici prominenti e come sottofondo lo scroscio del fiume Bianco... il "White River" che da nome alla gara.
Amici lettori, vi prego non essere scoraggiati dalla mia storia, questa e' una gara dura senz'altro ma bellissima... da farsi almeno una volta nella vita... ed anche di piu' se si e' pazzi abbastanza!
Subito dopo le donne è la volta della gara maschile dove tutti gli atleti vengono chiamati da Geppi singolarmente per portarsi ad una trentina di metri più avanti, proprio sulla linea di partenza, posizionata nell'angolo da cui parte la lunga discesa del percorso. Non passa inosservato il richiamo fatto da Geppi con il sorriso, ma fermo e chiaro, a tutti gli atleti che non hanno per l'occasione indossato la divisa sociale. Tra i partenti spicca una bella macchia di colori giallo-oro dovuto al folto numero di atleti della società di Orroli. Gli atleti dovranno affrontare 6 giri pari ad un totale di 5850 mt. Per convenzione fra i partenti si decide di affrontare il primo giro tutti assieme per cui, praticamente, la gara inizia all'inizio del secondo giro. Nei primi chilometri di gara l'andatura viene tenuta da Andrea Cabboi (G.S. Atl. Olbia) tallonato come un'ombra da Roberto Anolfo (Atl. Orroli), mentre Paolo Porcu (M45, Atl. Orroli) cerca di mantenersi sulla scia dei due Senior. Nella passata edizione, corsa due anni fa, la gara fu vinta da Anolfo su Cabboi mentre Porcu arrivò quarto alle spalle di Antonio Carta oggi grande assente. Nella gara attuale però le posizioni paiono invertite. Cabboi a due giri dal termine forza l'andatura staccando di qualche decina di metri Anolfo mentre Porcu si deve accontentare di una posizione di rincalzo anche se di grosso vantaggio sul quarto atleta che è Franco Fonnesu (M35, Atl. San Marco Varese) di chiare origini isolane. Solo nell'ultimo giro Anolfo cerca di forzare i ritmi per tentare di riagguantare Cabboi che però riesce a gestire il vantaggio accumulato chiudendo la gara con circa otto secondi di vantaggio. La mia prestazione (lo scrivente Antonello Vargiu) la posso giudicare sostanzialmente positiva. Rispetto a due anni orsono ho avuto sullo stesso percorso un peggioramento di 20" ma occorre considerare che la partenza quest'anno, per via del primo giro in comune, è stata piuttosto tranquilla. Da metà gara in avanti mi sono trovato a circa una ventina di metri di distanza da Roberto Moro e, nonostante ripetuti sforzi, tale distacco è rimasto invariato sino alla fine. Questo l'arrivo dei primi 15 atleti uomini: 1° Andrea Cabboi in 19'39"; 2° Roberto Anolfo in 19'47"; 3° Paolo Porcu in 20'15"; 4° Franco Fonnesu in 20'23"; 5° Giovanni Vargiu (M40, Atl. San Basilio) in 20'39"; 6° Roberto Moro (M40, Atl. San Sperate) in 20'51"; 7° Antonello Vargiu (M50, S.G. Amsicora CA) in 21'01"; 8° Roberto Siddi (M40, Acli Samassi) in 21'12"; 9° Roberto Pitzalis (M35, Atl. Orroli) in 21'24"; 10° Gianni Carta (M50, Pol. Serramanna) in 21'31"; 11° Antonello Sulis (TM, G.S. Runners CA); 12° Fabrizio Serafini (TM, Sporting S.I.E.); 13° Mauro Muscas (M45, Tespiense Quartu); 14° Luigi Mascia (M40, Libertas Campidano); 15° Andrea Meloni (TM, G.S. Runners CA). A fine gara un buon pacco gara ai primi tre arrivati di tutte le categorie sia maschili che femminili dagli Allievi sino ai Master, Senior compresi, mentre ai più piccoli Esordienti, ai Ragazzi e ai Cadetti è andata una coppa. Dopo le premiazioni i promotori della manifestazione hanno organizzato nella piazza antistante un rinfresco a base di pizza, salsiccia, formaggio e vino. Foto Alberto Carraccino.
Grande manifestazione di atletica il 1° agosto ad Orroli per la 24^ edizione del Corrorroli. La presenza di atleti del calibro di Sylvain Rukundo (Rwanda), Paul Kipchumba Sugut (Kenia), Ahmed Nasef (Marocco) o Edward Kiptanui Too (Kenia) per citare alcuni tra gli africani e Pasquale Rutigliano (Esercito), Oualid Abdelkader (Civitas Olbia), Lorenzo Cannatta (Aeronautica), Danilo Goffi (Carabinieri) o Giovanni Auciello (Esercito) tra gli italiani non poteva che avere un esito positivo. Grande soddisfazione degli organizzatori, dal presidente Paolo Cogotzi ai componenti la società di Orroli con a capo l'esperto Antonello Piseddu. La giornata è molto calda ma respirabile per via di un leggero vento da sud ovest. Il percorso gara è lungo circa 1400 mt. e si gira in senso antiorario. Ottimamente chiuso al traffico ed alla circolazione della gente, si tratta di un giro all'apparenza semplice ma con due pendenze in salita piuttosto intense che possono fare la differenza. Vediamo in sintesi di analizzare il percorso. Dalla partenza si procede per circa 300 mt. sul rettilineo in leggerissima salita sulla parte destra della strada per poi svoltare a destra ed affrontare una leggera discesa di circa 120 mt. A questo punto occorre affrontare una stretta curva a destra dove ci troviamo su una stradina stretta con forte pendenza in discesa di circa 80 mt. che ci porta nel punto più basso del circuito. Proprio in questo punto inizia la selezione degli atleti in quanto occorre svoltare a sinistra in una curva a gomito e passare dalla massima velocità della discesa ad affrontare una consistente salita. Ci troviamo ora su una strada larga, divisa per l'occasione a metà da uno spartitraffico in modo tale da consentire il passaggio delle macchine. Questa strada è lunga poco meno di 300 mt. ma per circa 2/3 la salita ci costringe a spingere parecchio sulle gambe se vogliamo tenere un ritmo accettabile. Al culmine di questa strada ci troviamo nel punto più alto del percorso. Occorre a questo punto affrontare una curva ad U verso sinistra che ci indirizza proprio nel lungo rettilineo largo, in leggera discesa, di circa 350 mt. che ci riporta al punto d'arrivo. Attraversato l'arrivo, di fronte al numeroso pubblico assiepato su entrambi i lati della strada, si gira sulla destra e si affronta una salita di circa 80 mt., piuttosto intensa, per poi riscendere svoltando per ben tre volte a sinistra e chiudendo questo mini giro di circa 220 mt. sino al punto di partenza. Verso le 18 partono le varie categorie degli Esordienti. Tra le più piccole(Esord. C) quasi scontata la vittoria della tenace Rachele Iodice (Atl. Valeria) mentre, sempre tra le femminucce, buone le prestazioni delle piccole atlete di Dolianova Giorgia Lecca (Es. B) e Martina Mura (Es. A). Tra i maschietti successo di Alessio Donato (Es. C, Parteolla Dolianova), Emanuele Sanna (Es. B, Pod. San Gavino) e Luigi Manuel Schirru (Es. A, Pol. Isili). Subito dopo partono i Ragazzi/e dove sulla distanza di 1000 mt. non hanno difficoltà ad aggiudicarsi la gara Giacomo Raffaele Casula (GS Runners CA) e Chiara Muscas (Tespiense Quartu). Le gare dei Cadetti e Allievi (2600 mt.) vengono accorpate e si assiste alla vittoria di Veronica Tidu (Atl. Valeria) e Davide Dessì (GS Runners CA) per i Cadetti mentre tra gli Allievi le vittorie sono state di Angela Schirru (Pol. Isili) e Valentino Porceddu (Pion. Marmilla Mogoro). Intorno alle 19 parte il grosso gruppo degli Amatori e Master uomini. Sono iscritti alla partenza 111 atleti e devono affrontare 3 giri completi del percorso, più un 4° giro ma senza l'ultimo anello di circa 220 mt. Si tratta in tutto di poco più di 5300 mt. Nei primi 500 mt. si procede piuttosto compatti mentre il primo sgranamento avviene nella larga salita che ci porta nel punto più alto. Da lì si affronta il lungo rettilineo che ci porta di fronte al folto pubblico, vicino alla postazione microfonica, con già una lettura piuttosto chiara di chi avrebbe potuto dire la sua sulla gara. A comandare l'andatura si trovano Antonio Carta (M45, Atl. Ogliastra) e Paolo Porcu (M45, Atl. Orroli) tallonati dall'atleta di origine sarda ma residente nella zona di Varese, Stefano Demuro (M35, GS Montestella). Tra i primi ci sono anche altri atleti Master che sicuramente possono ambire a posizioni di prestigio tra cui Andrea Culeddu (M35, GS Runners CA), Giampietro Dessì (M40, Sporting S.I.E.), Roberto Siddi (M40, Acli Samassi), Patrik Mei (M35, Atl. Iglesias) o Alessandro Mameli (M40, Tespiense Quartu). Non passa inosservata la partenza decisamente sostenuta da parte di Luigi Mascia (M40, Libertas Campidano) che per buona parte del primo giro detta l'andatura a ritmi non certo tranquilli. Sempre tra gli atleti nelle prime posizioni vanno ricordati Abel Geremias Fenude (M35, Atl. Selargius), Maurizio Puddu (M45, Atl. San Sperate), Stefano Ardau (M40, SG Amsicora CA), Amarildo Serpi (M40, Atl. Pabillonis), Francesco Ambus (M55, Atl. San Sperate) e l'emergente Roberto Pitzalis (M35, Atl. Orroli). La mia partenza (Antonello Vargiu (M50, SG Amsicora CA) non è male. Mi trovo a ridosso di tutti gli atleti appena enunciati e controllo la situazione cercando di mantenere una posizione intorno al decimo posto ma di vantaggio rispetto ai concorrenti della stessa mia categoria come Giancarlo Mereu (M50, Atl. Selargius) e Gianni Carta (M50, Atl. Serramanna). Sino a metà gara buona parte delle posizioni rimangono sostanzialmente immutate. Rientra nei ranghi il buon Luigi Mascia così come altri atleti come Amarildo Serpi, Abel Geremias Fenude o Roberto Pitzalis, mentre in testa inizia ad allungare Antonio Carta creando già un solco tra lui ed il resto del gruppo. Nel penultimo giro mi rendo conto di poter gestire ancora meglio la gara e provo a forzare nelle salite recuperando diverse posizioni. Sicuramente mi trovo in uno stato fisico soddisfacente considerato con quale facilità riesco a spingere in salita e tenere la posizione nel resto del percorso. Proprio negli ultimi 400 mt., prima del traguardo, si ferma Patrik Mei, per fortuna non per guai muscolari ma per la difficoltà fisica proprio nella fase finale di gara. Queste le prime 20 posizioni: 1° Antonio Carta (in 17'32"); 2° Paolo Porcu (18'01"); 3° Stefano Demuro (18'08"); 4° Andrea Culeddu (18'11"); 5° Giampietro Dessì (18'14"); 6° Roberto Siddi (18'35"); 7° Antonello Vargiu (18'39"); 8° Alessandro Mameli (18'44"); 9° Maurizio Puddu; 10° Gianni Carta; 11° Stefano Ardau; 12° Roberto Pitzalis; 13° Francesco Ambus; 14° Abel Geremias Fenude; 15° Giancarlo Mereu; 16° Celestino Usai (M55, Atl. Valeria); 17° Amarildo Serpi; 18° Luigi Mascia; 19° Giuseppe Puddu (M35, GS Runners CA); 20° Mauro Muscas (M45, Tespiense Quartu). Subito dopo la gara degli Amatori Master uomini partono tutte le categorie delle donne in un'unica gara. Sono iscritte alla partenza poco meno di 40 donne con la presenza di alcune atlete di vertice isolano come Alice Capone (Promesse, Atl. Ploaghe) e la meanese Erica Chighini (Promesse, SS Trionfo Ligure Genova) tesserata con una società genovese. Sono previsti due giri completi più un terzo giro senza l'ultimo pezzo del tragitto di circa 220mt. per un totale di quasi 4000 mt. Sin dal primo giro conduce l'andatura la triatleta Alice Capone che precede di poco Erica Chighini. In terza posizione si ritaglia uno spazio Donatella Saiu (Futura CA) che per la cronaca ha più anni lei delle prime due atlete messe assieme. In questa fase si presentano leggermente distanziate le altre atlete Simona Pili (C.U.S. Sassari) e Angela Addis (SG Amsicora CA). La gara ha ben poco da dire se non l'ampliarsi del distacco tra la Capone e la Chighini già dal secondo giro così come la Saiu si posiziona con un centinaio di mt. dalla Chighini mantenendo comunque un discreto vantaggio dalle inseguitrici. Questi i primi 12 posti delle atlete: 1^ Alice Capone (in 13'35"); 2^ Erica Chighini (13'55"); 3^ Donatella Saiu (14'14"); 4^ Simona Pili (14'21"); 5^ Angela Addis; 6^ Rosalba Miscali (F45, Marathon Club Oristano); 7^ Valeria Sailis (F35, GS Runners CA); 8^ Ivana Corrias (F35, Libertas Campidano); 9^ Adalgisa Deriu (F35, Guilcer Team Ghilarza); 10^ Barbara Fiori (TF, Atl. Valeria); 11^ Eva Barbara Lorrai (F40, GS Runners CA); 12^ Emilia Minnai (F40, Sporting S.I.E.). Intorno alle 20 parte la gara clou della serata. Dovranno sostenere 6 giri completi mentre il settimo lo dovranno affrontare anche loro senza gli ultimi 220 mt. per un totale di circa 9500 mt. I primi due giri risultano piuttosto tranquilli. Gli atleti africani lasciano fare l'andatura agli atleti isolani posizionandosi a ridosso di questi. Tra gli atleti trainanti in questa prima fase ci sono i due marocchini della società olbiese Civitas ossia Oualid Abdelkader e Abdelatti Fraiha oltre al trexentese Roberto Anolfo tesserato proprio con la società organizzatrice. Di volta in volta si affacciano a condurre anche altri atleti isolani gratificati da una compagnia così eccelsa che non capita in tutte le gare. E' il caso di Fabio Coni (GS Atl. Olbia) o Nicola Muntone (Atl. Legg. Porto Torres) mentre ancora tutti gli atleti transitano in un fazzoletto di terra. Già verso il terzo e quarto giro il gruppo si sgrana. Gli atleti africani passano a condurre aumentando considerevolmente il ritmo ed inizia la gara tra di loro. L'unico atleta tra gli italiani che mantiene un ritmo più che accettabile è Pasquale Rutigliano (Esercito). Occorre anche segnalare che l'atleta pugliese appena 24 ore prima ha gareggiato e vinto un'altra gara in Sardegna, precisamente a Carloforte, nell'isola medesima. Tra il quinto e sesto giro ormai si definiscono le posizioni di testa anche se tra gli atleti africani non c'è nessuno che si stacca in modo chiaro. Nelle retrovie a parte Rutigliano, sempre molto generoso, si assiste ad una buona tenuta di Abdelkader (anche lui presente con il giovane Fraiha nella gara di Carloforte) che si lascia dietro alcuni altri atleti del nord africa. Tra gli atleti isolani molto buona la prestazione di Fabio Coni e Nicola Muntone che hanno preceduto i due atleti dell'Amsicora, Morad Ibnorida e Stefano Floris. Roberto Anolfo ha ben impressionato per la sua costanza nella gara. Acclamato dal numeroso pubblico di casa, Roberto è riuscito a concludere la gara di fronte ad un atleta di grande livello come Fabrizio Baralla (Athletic Team Sassari). La gara ha avuto come vincitore il rwandese Rukundo che negli ultimi 300 mt. è riuscito a staccare il keniano Sugut di una decina di mt. conservando sino alla fine tale distacco. Questi i primi 25 atleti arrivati: 1° Sylvain Rukundo (Rwanda, Atlhletic Terni); 2° Paul Kipchumba Sugut (Kenia, G.P. Parco Alpi Apuane Lucca); 3° Ahmed Nasef (Marocco, Atl. Fanfulla MI); 4° Edward Kiptanui Too (Kenia, Pol. Libertas Pescara); 5° Felix Ntirenganya (Rwanda, Atl. Futura FI); 6° Philemon Serem Kipketer (Kenia, U.S. Aterno Pescara); 7° Pasquale Rutigliano (Esercito); 8° Solomon Rotich (Kenia, Violetta Club CZ); 9° Oualid Abdelkader (Atl. Civitas Olbia); 10° Lorenzo Cannatta (Aeronautica); 11° Cherkaoui Laalkami (Marocco, Running Club Futura); 12° Mehdi Khelifi (Tunisia, Amatori Atl. Aquaviva BA); 13° Abdelatti Fraiha (Junior, Atl. Civitas Olbia); 14° Fabio Coni (G.S. Atl. Olbia); 15° Nicola Muntone (Junior, Atl. Legg. Porto Torres); 16° Morad Ibnorida (SG Amsicora CA); 17° Stefano Floris (Idem); 18° Danilo Goffi (Carabinieri); 19° Giovanni Auciello (Esercito); 20° Rachel Amor (Tunisia, Pro Sesto Atetica); 21° Roberto Anolfo (Atl. Orroli); 22° Fabrizio Baralla (Athletic Team Sassari); 23° Angelo Bodano (Promesse, Trionfo Ligure Genova); 24° Giuseppe Cocco (GS runners CA); 25° Fabio Zara (Acli Samassi). A fine gara consistenti premiazioni previste per tutte le categorie dagli Esordienti in su' sia maschili che femminili. Premi in denaro ai primi 6 tra gli Junior, Promesse e Senior maschili locali mentre per le stesse categorie sono state premiate le prime tre donne. Sono stati premiati i primi cinque atleti di tutte le categorie Amatori e Master sia maschili che femminili. Ai primi tre atleti di ciascuna delle cat. dagli M35 alla M60 sia maschili che femminili sono stati consegnati dei premi in denaro (100 € al 1°, 80 € al 2° e 50 € al 3°) mentre sia al 4° che al 5° dei premi in natura. Prevista anche una cena per tutti i partecipanti alla manifestazione.






