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Osidda 2009

Fiamma Macomer
Una società che sta dando lustro all'atletica in campo regionale è la Fiamma di Macomer che a partire dal 2006 ha ripreso in modo organizzato a portare avanti un discorso interrotto per alcuni anni per svariati motivi. A parlarne in prima persona è una delle protagoniste di questa simpatica società, Norma Castori alla quale abbiamo lasciato il microfono aperto. Parlare della Fiamma Macomer e della sua storia per me non'è facile, non c'ero. Solo come Macomerese ho seguito le vicende legate a questa società, vicende che un pò somigliano a quelle della nostra città; grandi momenti di gloria, primati regionali e nazionali, alcuni non ancora battuti, non ho date, non ho foto ricordo. Pietro Cadoni il nostro Presidente, però ha un archivio memorabile tunuto dal 1960 ad oggi. Ma sarebbe troppo facile spolverare le vecchie glorie. Posso parlare di quello che è la società dal 2006 ad oggi; infatti dopo alcuni anni di "riflessione" causata da impegni dei tecnici, proseguimento degli studi di alcuni atleti e altro ancora...arrivo io. Mai corso in vita mia. Parlando (torturando) con Pietro gli chiedo di farmi dare qualche consiglio da un tecnico. Dopo qualche tempo riesco a mettermi in contatto con PierPaolo Sannia e inizio a correre. Il mondo dell'atletica per me era praticamente sconosciuto, però una passione per lo sport in generale e soprattutto per i bambini faceva si che con PierPaolo, tra una corsetta e l'altra si fantasticava di avere una squadretta di piccoli e via progetti su progetti..io non progredivo ma la nuova società stava prendendo forma... E si sa che la passione e la buona volontà premiano sempre e così senza neanche quasi accorgercene ci troviamo oggi ad avere un centinaio di atleti che vanno dagli esordienti ai master. I piccoli, i ragazzi e i cadetti seguiti da me e PierPaolo sono per noi un'emozione continua, ogni gara non respiro bene finchè non ha finito di gareggiare l'ultimo dei nostri bambini e devo dire che non siamo mai tornati a casa senza portare qualche medaglia. Grande soddisfazione Pietro, io e PierPaolo l'abbiamo avuta anche quando siamo riusciti a riorganizzare "La Corsa Verde". C'è tanta fatica dietro , per organizzare e per portare avanti tutti i progetti che abbiamo di volta in volta (o di corsa in corsa) elaborato perchè siamo solo noi tre e passiamo ore e ore ogni giorno allo stadio. Ma devo dire che a Macomer la nostra attività e ben vista e quando chiediamo sostegno riusciamo ad ottenerlo facilmente. Mi auguro che vada avanti così, tanti bambini, tanti ragazzi, tanto futuro. Come ho detto abbiamo tante soddisfazini in gara, ma quando trovi i tuoi atleti che aspettano che si aprano i cancelli dello stadio mezz'ora prima dell'ora di allenamento, allora capisci che stai facendo la cosa giusta. Progetti ce ne sono sempre tanti e sono sicura che riusciremo a portarli a buon fine. Per quest'anno abbiamo già in calendario due gare una a giugno e una a luglio; è una nuova sfida quella della gara al centro della città, siamo in movimento da alcuni mesi perchè vorremo che tutto andasse alla perfezone ma su questo vi riferirò in seguito....Ugolio 9^ Ed. 31 Gennaio 2010
Edizione n. 9 del nostro cross. Il programma:
Cross Ugolio 2010 - Il programma (399.32 kB)
Attenzione: Quello che pubblichiamo è la versione che abbiamo realizzato in proprio e che abbiamo inviato alla Federazione per la pubblicazione. Per motivi a noi sconosciuti il file pubblicato su fidalsardegna.it risulta impreciso e non fedele alla nostra immagine grafica. Ci scusiamo con chi dovesse scaricare quel file.
Articoli di stampa:
Ugolio 2010 - Unione Sarda del 01/02/2010 (197.52 kB)
Ugolio 2010 - Nuova Sardegna del 01/02/2010 (200.1 kB)
Le classifiche:
Ugolio2010 - Classifica Giovanile (53.4 kB)
Ugolio2010 - Classifica Master/Assoluti Femminile (47.2 kB)
Ugolio2010 - Classifica Master/Assoluti Maschile (49.76 kB)
Attenzione! Le classifiche pubblicate sono da intendersi ufficiose in quanto attendiamo l'ufficializzazione e l'approvazione che viene data dalla pubblicazione sul sito federale.
Clamoroso - Arrestato Gegia!

Tutto è pronto per Domenica ad Ozieri. La cittadina logudorese aspetta l’intero anno per abbracciare la comitiva di podisti che numerosa si riversa all’inizio della primavera. Ma nella notte esplode la bomba che nessuno si aspetta. Luigi Mundula patron della manifestazione e stimato veterinario viene arrestato. Prelevato dai carabinieri alle 3 del mattino mentre corre un lungo nella stanza del soggiorno non ha parole per capire cosa gli sta cadendo addosso. L’accusa è di quelle pesantissime. Violenza sessuale reiterata nei confronti degli animali che è solito visitare e curare. I carabinieri erano sulle sue tracce già da tempo. Pare che qualche telefonata anonima fosse giunta al comando i mesi precedenti con non troppe velate accuse sulla sua torbida attività. Il maresciallo Augusto Intercetta soprannominato il Segugio dall’Associazione Cacciatori del Logudoro, dispone che il cellulare del Mundula venga controllato 25 ore su 24, a tal fine da disposizione affinché gli orari degli orologi vengano portati un ora indietro. Inoltre telefona alla Regina d'Inghilterra e chiede cortesemente che nel Big Bang si faccia spazio per aggiungere un'altra mezzora. Quelle che potevano sembrare inconsistenti telefonate anonime a scopo delatorio si sono invece rivelate importanti prove a carico dell’accusato. Riportiamo uno stralcio della telefonata avuta con una pecora di Pattada della quale non si forniscono le generalità. Mundula: Bee come stai? Pecora: Bee! Mundula: Bee-ata Te! Pecora: Bee. Mundula: Bee, mi sa che stanotte ti questiono? Pecora: Be..be…be. Mundula: Bee, se non ti lasci questionare ti metto dentro un cuscino! Pecora: no, allora va bee. E anche la telefonata con una mucca dell’Anglona non lascia spazio a dubbi. Mundula: Moo vengo da te e da quella vacca di tua madre. Mucca: Mooo. No mia madre non vuole più mettere le corna a suo marito! Mundula: Guarda che ti faccio diventare un Alpenliebe. Non ti preoccupare tanto cornuto è cornuto rimane.
Insomma piano piano si costruisce il castello accusatorio che pare essere incrollabile. Ma la prova definitiva si ottiene seguendolo in città. Un detective privato scatta alcune foto nelle quali il Mundula è ripreso in inequivocabili atteggiamenti nei confronti di una cagna vedova. Riportiamo la foto in prima pagina fornita dal fotografo John Scatt. A questo punto l’arresto è inevitabile. A casa del Mundula vengono rinvenuti alcuni macabri trofei delle vittime. Una coda di coniglio, una penna d’uccello per scrivere, una bandiera zebrata, una foto della savana, quel serpente di Tore Scanu e altro. Le voci si spargono per Ozieri e si ritorna indietro nel tempo quando qualcuno asseriva che da giovane il maratoneta ozierese pare fosse stato più volte accusato di molestie nei confronti di alcune cavalle dell’ippodromo di Chilivani. Ma la famiglia riuscì a mettere tutto a tacere comprando il silenzio di Furia e Black Stallion. Le male lingue dicono che ci provò anche con Laessie. Per questo il cane aveva tutto quel bisogno di tornare a casa. E pare che sia sempre lui il famoso Vagabondo citato in Lilly che tanto la fece soffrire.
Si mormora che il Mundula sia stato torturato fino alle 8 del mattino. Inizialmente facendogli graffiare con le unghie la lavagna, poi facendogli toccare il polistirolo, infine facendogli vedere le immagini della sconfitta dell'inter contro la Juve all'andata. Ma sembra che il nostro abbia parlato solo dopo che il maresciallo ha iniziato a distruggere tutti i dischi contenenti la canzone di Massimo Ranieri "Perdere l'Amore".
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