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Maratona di Cagliari 2010

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generica_06_295x300Cari amici,
è con immenso piacere che finalmente possiamo annunciarvi che il 10/10/2010 torneremo a correre la maratona nella nostra isola!
In nome della comune passione che ci unisce vi invitiamo tutti a partecipare a questo importante appuntamento che abbiamo denominato Maratona della Solidarieta'.
Perchè una maratona a Cagliari?
L'idea nasce da un piccolo gruppo di volenterosi convinti che anche la nostra città possa ricoprire un ruolo importante nell'ambito delle manifestazioni sportive coinvolgenti ampie fasce di sportivi e non.

Convinti che Cagliari possa essere un forte richiamo per le sue bellezze naturali e storiche, abbiamo raccolto questa sfida con la certezza di avere il sostegno di tutti coloro che vogliono non solo correre, ma anche venire in aiuto di chi, sfortunatamente, si trova ad affrontare situazioni difficili.
Con questo intento, UPS Solidarietà Cultura e Sport ONLUS unendo le forze con l'ASD Cagliari Marathon Club e Cagliari Respira, cercherà il 10 ottobre di ottenere il massimo risultato con lo svolgimento nella nostra città, della più classica e affascinante delle gara dell'atletica leggera con lo scopo di far divertire tutti gli amanti della corsa anche nelle gare previste nelle differenti distanze.

L'impegno è sicuramente gravoso e richiede un numero di persone elevato che collabori alla realizzazione dell'evento. Per tale motivo ci rivolgiamo al Vostro Gruppo Sportivo affinchè si possa trovare tra i Vostri iscritti qualche volenteroso che possa darci una mano d'aiuto.

La maratona di Cagliari nasce, e sempre sarà, all'insegna della solidarietà; un invito, dunque, a tutti gli atleti e a tutti i sardi che, uniti, sappiano trascinare in questa avventura coloro che credono nella bontà dell'uomo.Corriamo uniti nello sport e nella vita.

Vi aspettiamo numerosi!!!!
Un caro saluto a tutti

Sergio Mameli e Paolo Serra

http://www.maratonadellasolidarieta.it/it

http://www.cagliarirespira.it/

http://www.maratonadellasolidarieta.it/it/evento/percorso/percorso.pdf

Oschiri (OT), 29-08-2010. 4^ Ediz. “Sapori di Corsa”

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Donne_Oschiri_2010
In data 29-08 è andata di scena ad Oschiri la 4^ Ed. di "Sapori di Corsa". La gara è stata organizzata dalla Società Runners di Oschiri con a capo il proprio presidente Dr. Antonio Sotgia.
Quest'anno la manifestazione ha assunto un carattere internazionale con la presenza di fortissimi atleti keniani e alcuni tra i migliori atleti nazionali. Padrino di questa 4^ edizione è il campione del mondo nei 400 mt. h. a Siviglia nel 1999 Fabrizio Mori. Il paese di Oschiri si trova nella Comunità del Monte Acuto. Conta circa 3700 abitanti ed è posizionata su una piana a circa 200 mt. s.l.m. Dista circa 46 km. da Olbia e 50 km. da Sassari. Il paese deve la propria notorietà alla produzione artigianale delle "panadas" e dei formaggi. La giornata si presenta molto calda con una temperatura intorno ai 30° mentre poi, pian piano, verso l'imbrunire si abbassa di qualche grado. Il circuito gara è lungo circa 950 mt. e si trova proprio nel centro storico del paese. E' piuttosto pianeggiante però in alcuni punti presenta qualche curva spigolosa che lo rende più interessante. Viene ricavato tra due strade parallele e simmetriche tra loro tali da formare una forma rettangolare schiacciata da percorrere in senso antiorario. La partenza e la postazione dei giudici è posizionata nella parte centrale del circuito dove le due strade quasi si sfiorano per cui si ha la possibilità per il pubblico di poter seguire l'andamento della gara in due punti diversi nello stesso percorso. Poco dopo le 18,30 partono le diverse categorie degli Esordienti dove primeggiano sia in campo maschile che femminile i giovani atleti di Ala' de Sardi contraddistinti dalla loro sgargiante maglietta rossa. A seguire in sequenza è la volta dei Ragazzi, Cadetti e Allievi. In rapida sintesi i vincitori maschili e femminili di queste tre categorie. Tra i Ragazzi/e (1 giro) i vincitori sono Danilo Licheri (Guilcer Team Ghilarza) e Antonella Sotgiu (SS Alasport) mentre tra i Cadetti/e (2 giri) si affermano rispettivamente Agostino Saba (Atl. Goceano) e Alice Rita Cocco (SS Alasport) e tra gli Allievi/e (2 giri) Mattia Denti (Atl. Goceano) e Chiara Borra (Atl. Legg. Porto Torres). La gara femminile racchiude tutte le categorie di atlete a partire dalle TF e Master sino alle Junior, Promesse e Senior. Alla partenza sono iscritte 44 atlete e devono percorrere 4 giri per un totale di 3800 mt. La gara viene condotta sin dal primo giro da Jessica Pulina (Junior, Atl. Ploaghe) che prende subito il largo e conduce in perfetta solitudine per tutta la gara. Uomini_Oschiri_2010Dietro la Pulina troviamo Eleonora Bazzoni (Running Club Futura) che pur distanziata dalla rivale tiene un'ottima andatura e non ha problemi ad aggiudicarsi la seconda posizione. In terza posizione si assiste nei primi giri ad una disputa tra Raimonda Nieddu (Amsicora CA) e l'atleta di casa Maria Domenica Manchia (Runners Oschiri) seguite a poca distanza da Rosalba Miscali (F45, Marathon Club OR) e Angela Addis (Amsicora CA). Nell'evolversi della gara la fortissima Manchia allunga il passo accumulando sulla Nieddu un vantaggio che a fine gara risulta piuttosto consistente. Da segnalare in questa gara l'ottima prestazione delle due sorelle Miscali (Rosalba e Caterina, F45) arrivate rispettivamente 5^ e 7^. Questi i risultati delle prime 15 donne arrivate al traguardo. 1^ Jessica Pulina in 12'40"; 2^ Eleonora Bazzoni in 12'58"; 3^ Maria Domenica Manchia in 13'08"; 4^ Raimonda Nieddu in 13'54"; 5^ Rosalba Miscali in 14'01"; 6^ Angela Addis in 14'14"; 7^ Caterina Miscali (F45, Guilcer Team Ghilarza) in 14'16"; 8^ Daniela Deriu (F35, Monte Acuto Ozieri) in 14'31"; 9^ Adalgisa Deriu (F35, Guilcer Team Ghilarza) in 14'34"; 10^ Ivana Corrias (F35, Lib. Campidano) in 14'37"; 11^ Adele Simula (F40, Atl. San Giovanni SS.); 12^ Alba Carboni (F45, Atl. San Giovanni SS.); 13^ Rita Pisu (F35, Marathon Club OR.); 14^ Valeria Raspa (F35, Marathon Club OR.); 15^ Luisella Cantara (F40, Monte Acuto Ozieri). Dopo la gara femminile ha luogo la gara dei Senior maschile considerata a ragione la più importante della manifestazione. Sono previsti 8 giri del circuito pari a circa 7600 mt. Gareggiano sulla stessa distanza gli atleti Junior, Promesse e Senior uomini. Sin dai primi giri emerge subito un gruppetto di atleti africani capeggiato da Eric Kipkemei Chirchir, Hillary Kiprono Bil, Edward Kiptanui Too, Salomon Rotich e Ahmed El Mazoury (Mar) accompagnati da due dei nostri atleti connazionali che rispondono al nome di Andrea Lalli (Fiamme Gialle) e Cosimo Caliandro (id.). Leggermente staccati seguono Oualid Abdelkader (Civitas Olbia), Daniele Caimmi (Fiamme Gialle) e Pasquale Rutigliano (Esercito). Nel susseguirsi dei giri sorprende la tenuta di gara di Lalli e Caliandro che per due terzi di gara stanno in linea con gli atleti africani. Negli ultimi due giri si definiscono ancor meglio le posizioni con l'allungo dei primi tre atleti keniani che staccano leggermente i nostri connazionali seguiti a ruota dall'atleta marocchino El Mazoury. Grande finale di gara con uno sprint che vede Kipremei Chirchir prevalere di soli due mt. sull'altro atleta keniano Kiprono Bil mentre Edward Kiptanui arriva dopo circa 35 mt. Ottimo finale gara di Lalli che arriva a pochi metri di distacco dal terzo posto ed anticipa Caliandro di 10". Tra gli atleti isolani bella gara del marocchino Abdelkader (ormai naturalizzato sardo) che riesce a precedere di alcuni secondi Caimmi mentre molto staccato arriva l'altro atleta di origine marocchina ma residente in Sardegna Ibnorida, dell' Amsicora CA. Proprio all'ultimo giro si ritira Pasquale Rutigliano nonostante al penultimo giro fosse arrivato molto vicino a Caimmi. Questo l'arrivo sino al 15° posto: 1° Eric Kipremei Chirchir (Kenia, Polisportiva A.P.B. PA.) in 21'54"; 2° Hillary Kiprono Bil (Kenia, Sport Club Catania) in 21'55"; 3° Edward Kiptanui Too (Kenia, Polisp. Catania) in 22'00"; 4° Andrea Lalli (Fiamme Gialle) in 22'04"; 5° Cosimo Caliandro (Fiamme Gialle) in 22'14"; 6° Ahmed El Mazoury (Promesse, Marocco, Fiamme Gialle) in 22'15"; 7° Salomon Rotich (Kenia, Violetta Club Lamezia CZ.) in 22'34"; 8° Oualid Abdelkader (Atl. Civitas Olbia) in 23'05"; 9° Daniele Caimmi (Fiamme Gialle) in 23'09"; 10° Morad Ibnorida (S.G. Amsicora) in 24'45"; 11° Nicola Muntone (Junior, Atl. Legg. Porto Torres); 12° Francesco Morittu (Promesse, Atl. Ozieri); 13° Pietro Paolo Ruiu (Atl. Ozieri); 14° Nicola Correddu (Atl. Ozieri); 15° Giuseppe Perra (Promesse, S.G. Amsicora). Verso le 20 prende il via la gara degli atleti Master dai 50 anni in su. Sono iscritti alla partenza 48 atleti, compreso il sottoscritto Antonello Vargiu (M50, S.G. Amsicora CA). Sono previsti 5 giri del circuito per un totale di 4750 mt. La gara è condotta sin dalle prime fasi da Vargiu mentre risultano leggermente attardati Leandro Porcedda (M50, Pol. Runners OR.) e Antonello Satta (M50, Runners Padova). Con l'andare dei giri il distacco tra Vargiu ed i due inseguitori si amplia sempre di più arrivando a toccare quasi 30" a metà gara. Negli ultimi due giri Vargiu gestisce il vantaggio senza forzare più di tanto mentre Partenza_ragazzi_Oschiri_2010Satta proprio nel rettilineo finale supera Porcedda aggiudicandosi la seconda posizione. Ottima progressione negli ultimi giri dell'atleta di casa Antonio Carboni (M65, Atl. Runners Oschiri) che nonostante la non più giovane età arriva in quarta posizione. Occorre ricordare che Carboni in data 13 giugno a Roma, sulla pista dell'Olimpico, ha conquistato il titolo italiano sui 5000 mt. con il tempo di 18'31". Molto curioso il fatto che il "padovano" Satta, di chiare origini sarde, mi abbia confidato a fine gara che è nativo di Guasila, lo stesso mio paese natio, anche se ci ha vissuto pochissimo. Questi i primi 10 arrivi dai 50 in su: 1° Antonello Vargiu in 16'44"; 2° Antonello Satta in 16'57"; 3° Leandro Porcedda (M50, Pol. Runners Oristano) in 17'02"; 4° Antonio Carboni; 5° Giampaolo Bussu (M50, Atl. Orani); 6° Mario Poggi (M60, Casone Noceto); 7° Francesco Lai (M55, Atl. San Giovanni SS.); 8° Salvatore Ruggeri (M50, Pod. Amat. Olbia); 9° Rinaldo Nicastro (M65, Atl. Runners Oschiri); 10° Guido Lella (M50, Monte Acuto Ozieri). Va segnalato che con gli atleti dai 50 anni in su' hanno gareggiato anche gli atleti diversamente abili del gruppo "Filippide". Questi i 4 atleti arrivati: 1° Paolo Deroma; 2° Antonio Roberto Luiu; 3° Luca Parodi; Giulia Brianda. Ormai è già buio pesto quando ha inizio la gara che vede schierati gli atleti dagli Amatori alla categoria M45. Anche loro dovranno affrontare 5 giri pari a 4750 mt. e sono iscritti alla partenza 70 atleti. Anche in questa gara le posizioni si definiscono già dopo il primo giro con Antonio Filippo Salaris (M35, Pod. Amat. Olbia) e Ivan Pulina (M40, Atl. Ploaghe) che determinano l'andatura e si alternano vicendevolmente a condurre. I due, giro dopo giro, prendono un buon vantaggio sul terzo atleta, Vincenzo Tanca (TM, Atl. Ploaghe) che non regge il ritmo dei battistrada. Buona prestazione, arrivando 4°, di Giuseppe Cavallaro (M40, Atl. Amat. Nuoro) che conclude la sua gara con una buona progressione. Questi i primi dieci atleti dai TM ai M45: 1° Antonio Filippo Salaris in 16'02"; 2° Ivan Pulina in 16'04"; 3° Vincenzo Tanca (TM, Atl. Ploaghe); 4° Giuseppe Cavallaro; 5° Francesco Canu (TM, Atl. Anglona Laerru); 6° Antonio Sau (M40, Atl. Ploaghe); 7° Fausto Deandrea (TM, Guilcer Team Ghilarza); 8° Gianluca Mosca (M35, Podistica SS.); 9° Danilo Piana (TM, Atl. Ploaghe); 10° Luigi Mascia (M40, Libertas Campidano). Mi sembra opportuno segnalare come con l'inserimento della gara dei Senior, per motivi televisivi inserita prima di quella dei Master, sia stata penalizzata proprio la gara di questi ultimi, svoltasi nella completa oscurità. Sicuramente sarebbe stato opportuno anticipare leggermente le gare dei più piccoli e soprattutto far gareggiare assieme tutti gli atleti dagli Amatori ai Master dato che complessivamente si trattava di poco più di 100 atleti. Neanche l'impiego dei giudici cronometristi, rispetto all'uso del cip, adottato l'anno precedente, ha consentito alla fin fine di poter avere dei tempi ben definiti per gli atleti. Va segnalato che tra il venerdì e la domenica sono state organizzate nell'isola ben 7 gare di atletica. Venerdì ad Olbia e Isili, sabato a Terralba e Berchidda e domenica ad Oschiri, Guspini (non competitiva) e a Villacidro (staffetta). Durante lo svolgimento delle gare dei Master sono state fatte le premiazioni agli atleti più giovani con coppe e medaglie ai primi tre arrivati. Sempre ai primi tre atleti sardi, tra Junior, Promesse e Senior, sia maschili che femminili, sono andati dei compensi in denaro. Stesso trattamento anche per i primi tre atleti Master sia maschile che femminile mentre per tutte le altre categorie sono stati consegnati dei premi in natura ai primi 5 classificati con dei prodotti locali molto apprezzati. Terminata la premiazione tutti gli atleti ed accompagnatori, con un ticket pagato 2 euro, hanno potuto usufruire di un rinfresco a base di panadas, spianate, pizze, formaggio e salsiccia accompagnati da fiumi di birra e vino.
Alcuni dati statistici.
Il numero degli atleti giunti al traguardo quest'anno sono stati 258 di cui 174 maschi (67%) e 84 femmine (33%). L'anno scorso parteciparono 230 atleti (+13%).
Le prime 10 società per numero di atleti sono:

1^ SS Alasport con 32 atleti (12 Esord. Fem.; 8 E. Mas.; 5 Rag. F.; 4 R. M.; 2 Cad. F.; 1 C. M.);
2^ GS Atletica Runners Oschiri con 27 atleti (9 E. F.; 10 E. M.; 2 R. F.; 1 SF.; 5 MM);
3^ Atl. Legg. Porto Torres con 15 atleti (4 E. F.; 2 E. M.; 1 C. F.; 2 C. M.; 1 All. F.; 1 A. M.; 2 Jun. M.; 2 MM.);
3^ Pol. Gonone Dorgali con 15 atleti (7 E. F.; 6 E. M.; 1 R F.; 1 R. M.);
5^ Atletica Ploaghe con 14 atleti (1 E. F.; 1 E. M.; 2 R. M.; 1 A. M.; 1 J. F.; 1 S. F.; 3 TM.; 4 MM.);
5^ I Guerrieri del Pavone SS. con 14 atleti (1 R. M.; 1 TF.; 4 MF.; 8 MM.);
7^ Guilcer Team Ghilarza con 12 atleti (1 R. M.; 1 C. M.; 1 A. M.; 4 MF.; 1 TM.; 4 MM.);
8^ Monte Acuto Marathon Ozieri con 11 atleti (4 MF.; 2 TM.; 5MM.);
9^ Pol. Runners Oristano con 9 atleti (1 TF.; 8 MM.);
9^ Dopol. Petrolchim. Porto Torres con 9 atleti (1 MF.; 8 MM.).

Triathlon di Villacidro

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gavino_villacidro_2010Cari Amici , non trovo le giuste parole per poter esprimere la mia gioia. Nella giornata del 29/08/2010 mi sono avventurato in un'altra prova di Triathlon olimpico MTB più o meno come X Terra. Come al solito partenza dal Sabato con un'ansia e una paura che si poteva tagliare a fette. Al pomeriggio ho guardato le prove di Aquathlon, dove era presente un vento da paura, anche i migliori nuotatori avevano difficoltà, potete immaginare il mio stato d'animo, anche se pensavo che il vento per la Domenica potesse calare. Naturalmente la mattina successiva il vento era praticamente uguale, nel lago c'era una corrente strana con delle onde di superficie fastidiose, però vedevo che tutti erano tranquilli si preparavano nella zona cambio, ed io pensavo se sono tranquilli sarà normale, in realtà stavo cercando di darmi coraggio. Ci rechiamo alla partenza della frazione nuoto, noto che l'acqua è un po' strana, insomma, a venti centimetri non c'è visibilità, e pur vero che si nuota in superficie , ma non vedere il fondo da una sensazione bizzarra. Pronti via, si parte, come al solito parto male, forte e scoordinato tant'è che dopo 50 mt un'onda anomala mi ha fatto bere tanta di quell'acqua che si è abbassato il livello del lago (penso che mi stiano cercando per addebito). Comunque, in mancanza di ossigeno stavo pensando al ritiro, poi mi sono girato verso la diga e ho visto tutto il pubblico, il primo pensiero è stato che figura di mexxa, allora ho iniziato a nuotare senza sosta recuperando addirittura due posizioni. La frazione di MTB e stata la migliore anche perché e quella che avevo preparato meglio, nella salita ho recuperato altre posizioni che mi hanno dato la carica necessaria per dare il massimo, siamo saliti a quota 750 mt con un panorama mozzafiato , poi la tanto attesa discesa verso la diga abbastanza veloce correndo anche qualche rischio, ma per fortuna tutto bene. Infine la frazione di corsa in un percorso da cross da ripetersi due volte, non era da paura ma quando si è stanchi diventa tutto difficile. Quando stavo per finire sentivo lo Speaker che annunciava il mio arrivo e scandiva il mio nome a quel punto ho tirato fuori il cuore e l'ho posizionato sotto le scarpe, al traguardo ero talmente contento da non sentire più la stanchezza. Al pranzo ho incontratogli amici Corsardi, Carlo, Gavino, Andria, i quali mi hanno riempito di complimenti, ma la sorpresa più grande e stata il podio, secondo di categoria (ovviamente eravamo in due) in classifica generale 49° . mentre i veri protagonisti sono stati il grande Federico Lisci con il primo di categoria e 11° assoluto, e Gavino Guiso terzo assoluto categoria triathlon team.

IO CONTINUO AD INVITARVI A PROVARE VI ASSICURO CHE E' EMOZIONANTE

La corsa di Francesca "White River 50"

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La forestaCari Amici,

Per prima cosa mi devo presentare: Francesca, Italiana, Lombarda di nascita ma da molti anni espatriata e ora permamentemente stabilita negli USA nello stato di Washington, costa del Pacifico, vicino alla citta' di Seattle.

Eccomi tra di voi dopo aver fatto la conoscenza di un paio di amici di Iglesias , Fernando e Luciano, e di alcuni altri podisti Sardi alla maratona di Boston lo scorso aprile.

Amo correre, non sono ne' giovane, ne' veloce ma mi piace partecipare a gare di tutte le distanze, dalle 5K alle ultra, infatti piu' lunghe le distanze, piu' mi piacciono, forse perche' mi danno la scusa per andare ad un passo molto tapascionico...Francesca

Sabato scorso ho "corso" la gara piu' dura della mia carriera podistica: White River 50 Miglia (80 km)Trail Run.
Corsa in montagna che si svolge  alle pendici del monte Rainier, a circa un'ora a sud della citta' di Seattle. La partenza era una localita' turistica dal nome Crystal Mountain, ed il percorso, a forma di otto, portava dal campo base alla cima di una montagna, Corral Pass, giu' di nuovo fin quasi alla punto di inizio, poi sulla seconda cima, Sun Top prima di tornare al punto di partenza.Francesca a Sun Top

Questa gara fu inaugurata nel 1993 e da 10 anni e' il campionato nazionale della distanza quindi i "top" atleti che partecipano sono eccezionali, tanto e' vero che il record del percorso era un incredibile 6 ore e 32 minuti. Traducendo alla meglio la descrizione ufficiale del percorso:
"terreno ondulato, tratti sulla cresta della montagna, attraverso foreste, sentieri tecnici, e naturalmente molte dure salite e difficili discese per un totale in ascesa di 8700 piedi (2651 metri) e in discesa di altrettanti 8700 piedi (2651 metri).Il vincitore della gara Anton Krupicka

Gli iscritti erano 246. Il limite massimo era di 400 ma questa e' una delle poche gare che non e' mai al completo, chissa perche'..!

Io corro molto meglio su strada, i sentieri, nonostante la bellezza straordinaria dei paesaggi locali, richiedono molta concentrazione per via della costante presenza di sassi e radici e molto "fegato" per correre in discesa senza rischiare rovinose cadute per cui la mia gara era piu che altro una prova contro me stessa e contro la montagna.. arrivare entro le ufficiali 14 ore.

La mia giornata e' cominciata alle 5:30 del mattino per la "Prima Partenza" dei partecipanti piu' lenti rispetto alla partenza normale delle 6:30.

Salita__verso_Corral_PassIl primo tratto di circa 6 km abbastanza facile da correre,f ino al primo punto ristoro equipaggiato, come per tutte le ultramaratone qui, non solo di bevande, supplementi, gel ma anche di patate lesse e sale, di panini con burro di arachide (i famosi peanut butter and jelly), di patatine americane, anguria, cioccolato,ect .

Il secondo ristoro dopo  circa 13 km  di salita era nel mezzo dei bosco raggiungibile solo a piedi per cui solo fornito di acqua portata a spalla da alcuni di tanti favolosi volontari che si sono prestati instancabli all'assistenza. Mi ci sono volute quasi 3 ore di marcia per raggiungerlo, va be' molte fermate per scattare foto delle splendide vedute e per lasciar passare i top runners che mi erano gia' alle calcagna. Un'altra dura salita di 10 km e finalmente in cima alla prima vetta, Corral Pass. La discesa e' stata a tratti molto ardua fino a che il sentiero e' diventato meno tecnico ed insidioso. Sono arrivata alla "meta' del percorso, non esattamente, 27 miglia fatte e 23 rimaste, in poco meno di 7 ore e mezzo mentre il vincitore stava tagliando il traguardo battendo il suo stesso record di ben 7 minuti chiudendo  in 6 ore e 25 min, straordinario!!
Skookum_trail_WRI volontari, molti dei quali amici della comunita' ultramaratoneta locale, veramente molto numerosa, super efficenti nel riempire le bottiglie, offrire cibo, distribuire la lozione solare in preparazione della seconda salita su sentieri molto piu' esposti al sole del pomeriggio.

E' doveroso far presente che le temperature estive in questa zona sono molto basse, in genere anche sotto i 25 gradi di massima, ma per i locali si tratta di caldo, moldo caldo quando si ha l'abitudine di correre, la maggior parte dell'anno sotto la pioggia.

Veduta_Mt_RainierLa seconda ascesa della gara e' stata letteralmente interminabile e solitaria, un alternarsi di tratti in boschi fitti di alberi e di centinaia di metri "all'aperto" spesso con lo strettissimo sentiero a filo su dirupi senza fine. Finalmente ecco un'altra stazione di ristoro a circa meta' salita dove un gruppetto di podisti ritirati seduti sull'erba aspettava tristemente e pazientemente uno passaggio in macchina fino traguardo.

A quel punto il mio unico pensiero era di arrivare in cima per poi godere della lunga agognata discesa su strada. L'ultima decina di metri prima di Sun Top era segnata da una fila di bandierine americane su entrambi i bordi del sentiero e di numerosi volontari che non hanno mancato di applaudire e rinforzare il senso di vittoria per essere riusciti a conquistare la cima, non importa in quanto tempo.

Scott Jurek vicino al fiumeLa discesa di quasi 11 km non ha deluso. La strada  era per traffico automobilistico, fortunatamente molto limitato, ma non asfaltata per cui estremamente polverosa tanto che eravamo stati consigliati di portarci un fazzoletto per coprirci la bocca durante la discesa. Che gioia poter correre senza sforzo e lasciarsi portare dalle gambe! Un tratto tutto da godersi prima di arrivare agli ultimi 11 km da incubo nel tratto piu' tecnico e temuto di tutta la gara.

Paesaggio_e_fiori_di_campoDopo l'ultimo ristoro eccoci entrare in una specie di foresta incantata, con terreno di saliscendi rocciosi tra alberi alcuni dei quali caduti a terra e spezzati, radici prominenti e come sottofondo lo scroscio del fiume Bianco... il "White River" che da nome alla gara.

La foresta gia' di per se' buia lo si fa' ancora di piu' con il passare dei minuti della prima serata, le forze cominciano a venire meno e la fatica delle lunga giornata si fa sentire enormemente, i miei occhi hanno difficolta' a focalizzare e spesso confondo tronchi e pezzi di legno per persone od animali.... mamma mia... meglio uscire alla svelta da questa foresta oscura... ma non finisce mai...  calcolando alla buona con il mio orologio so di procedere molto lentamente, non posso rischiare di correre e cadere proprio adesso... bisogna alzare le ginocchia costantemente per scavalcare i tanti ostacoli... bisogna tenere  duro e farcela per ancora pochi minuti. Ad un tratto vedo qualcuno venire verso di me e chiamare il mio nome, e' il marito della ragazza con cui avevo condiviso la camera la sera precedente e mi dice che i miei due figli mi stanno aspettando al traguardo!! Oso chiedere  quanto manca alla fine... e mi dice, forse un km e mezzo... oh no!!.. speravo meno, guardo l'orologio e non sono sicura di riuscire a farcela entro le 14 ore... mancano solo pochi minuti. Mi metto a correre e finalmente usciamo dal bosco e giriamo sulla strada che porta al traguardo... continuo a correre, sbaglio pure direzione quando si tratta di entrare nel rettilineo finale... ma vedo i miei due ragazzi, 10 e 12 anni, e l'orologio che scandisce 13 h 59 minuti ed i secondi... e' fatta...!!! il direttore gara mi stringe la mano e mi consegna la bottiglia blue riconoscimento per tutti coloro che tagliano il traguardo.  Una vittoria personale enorme. L'anno prossimo poi pensero' a migliorare il mio tempo.

Scott Jurek tra gli alberiAmici lettori, vi prego non essere scoraggiati dalla mia storia, questa e' una gara dura senz'altro ma bellissima... da farsi almeno una volta nella vita... ed anche di piu' se si e' pazzi abbastanza!

La regione del Pacific North West degli Stati Uniti e' una mecca per il podismo sia su strada che su trail. Ci sono gare organizzate praticamente ogni settimana, la comunita' e' incredibilmente amichevole e di grande aiuto. Io incoraggio tutti a considerare un viaggio da queste parti e di contattarmi per qualsiasi informazione ed aiuto logistico/organizzativo.

Francesca

Siurgus Donigala, 22-08-2010. VI° Meeting “Dalla Donnicalia alla Curatoria”.

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partenza_Siurgus_2010
Organizzata dalla Soc. Atletica San Basilio con la collaborazione del comune di Siurgus Donigala si è tenuta il 22 agosto la sesta edizione del Meeting "Dalla Donnicalia alla Curatoria". La serata si presenta molto calda e umida e ciò sicuramente ha sfavorito il rendimento agonistico degli atleti ma non ha precluso minimamente la buona riuscita della manifestazione. Il percorso, seppure non proprio agevole, consente comunque un'andatura piuttosto fluida e regolare. Il giro da compiere assume una forma quasi rettangolare ed è lungo 975 mt. E' costituito sostanzialmente da un'unica discesa ed un'unica salita da percorrere in senso antiorario. La zona partenze ed arrivi si trova nel punto più alto del percorso dopo un lungo rettilineo, in costante salita, sulla strada principale del paese. La quasi concomitanza con altre gare in programma nel fine settimana e l'assenza di premi in denaro per gli atleti di vertice non ha certo favorito un afflusso cospicuo di atleti. A dirigere tutta la manifestazione, nella veste di speaker, è presente il simpaticissimo Giuseppe Spanedda. Ormai Giuseppe (Geppi per gli amici) è diventata una figura più che costante nell'ambito delle gare isolane. Co-fondatore una dozzina di anni orsono della società G.S. Runners CA ed atleta velocista attualmente della medesima società, nonostante abbia superato la settantina, si diletta abilmente nelle diverse versioni di giudice Fidal. Puntualissimi, alle 18,45 partono le diverse gare degli atleti più giovani. Dagli Esordienti, al quale è stato ritagliato un mini giro da 300 mt., si passa poi alla gara dei Ragazzi/e che devono affrontare un giro del percorso lungo, assieme ai Cadetti/e che invece ne devono affrontare due. La gara dei Ragazzi viene vinta da Lorenzo Lonero (Pol. Uta 2000) e da Chiara Muscas (Tespiense Quartu) mentre tra i Cadetti vincono Alessandro Sulis (G.S. San Basilio) e Federica Podda (Pol. Isili). Verso le 19,20 parte la gara femminile per affrontare tre giri del percorso, pari a circa 2900 mt., con la presenza anche degli atleti Allievi/e che affrontano la stessa distanza. Tra gli Allievi si affermano Leonardo Porcedda (G.S. San Basilio) ed Angela Schirru (Pol. Isili). Nella gara femminile Valeria Sailis (F35, Runners CA) conduce per tutta la gara su Ivana Corrias (F35, Libertas Campidano) nonostante il distacco sia rimasto costantemente di una manciata di secondi sino all'arrivo. Queste le posizioni delle prime cinque atlete: 1^ Valeria Sailis; 2^ Ivana Corrias; 3^ Maria Cristina Cinus (F50, Libertas Campidano); 4^ Marcella Deidda (F35, Pod. San Gavino); 5^ Brigitte Piollet (M50, Atl. Guspini). Siurgus_2010Subito dopo le donne è la volta della gara maschile dove tutti gli atleti vengono chiamati da Geppi singolarmente per portarsi ad una trentina di metri più avanti, proprio sulla linea di partenza, posizionata nell'angolo da cui parte la lunga discesa del percorso. Non passa inosservato il richiamo fatto da Geppi con il sorriso, ma fermo e chiaro, a tutti gli atleti che non hanno per l'occasione indossato la divisa sociale. Tra i partenti spicca una bella macchia di colori giallo-oro dovuto al folto numero di atleti della società di Orroli. Gli atleti dovranno affrontare 6 giri pari ad un totale di 5850 mt. Per convenzione fra i partenti si decide di affrontare il primo giro tutti assieme per cui, praticamente, la gara inizia all'inizio del secondo giro. Nei primi chilometri di gara l'andatura viene tenuta da Andrea Cabboi (G.S. Atl. Olbia) tallonato come un'ombra da Roberto Anolfo (Atl. Orroli), mentre Paolo Porcu (M45, Atl. Orroli) cerca di mantenersi sulla scia dei due Senior. Nella passata edizione, corsa due anni fa, la gara fu vinta da Anolfo su Cabboi mentre Porcu arrivò quarto alle spalle di Antonio Carta oggi grande assente. Nella gara attuale però le posizioni paiono invertite. Cabboi a due giri dal termine forza l'andatura staccando di qualche decina di metri Anolfo mentre Porcu si deve accontentare di una posizione di rincalzo anche se di grosso vantaggio sul quarto atleta che è Franco Fonnesu (M35, Atl. San Marco Varese) di chiare origini isolane. Solo nell'ultimo giro Anolfo cerca di forzare i ritmi per tentare di riagguantare Cabboi che però riesce a gestire il vantaggio accumulato chiudendo la gara con circa otto secondi di vantaggio. La mia prestazione (lo scrivente Antonello Vargiu) la posso giudicare sostanzialmente positiva. Rispetto a due anni orsono ho avuto sullo stesso percorso un peggioramento di 20" ma occorre considerare che la partenza quest'anno, per via del primo giro in comune, è stata piuttosto tranquilla. Da metà gara in avanti mi sono trovato a circa una ventina di metri di distanza da Roberto Moro e, nonostante ripetuti sforzi, tale distacco è rimasto invariato sino alla fine. Questo l'arrivo dei primi 15 atleti uomini: 1° Andrea Cabboi in 19'39"; 2° Roberto Anolfo in 19'47"; 3° Paolo Porcu in 20'15"; 4° Franco Fonnesu in 20'23"; 5° Giovanni Vargiu (M40, Atl. San Basilio) in 20'39"; 6° Roberto Moro (M40, Atl. San Sperate) in 20'51"; 7° Antonello Vargiu (M50, S.G. Amsicora CA) in 21'01"; 8° Roberto Siddi (M40, Acli Samassi) in 21'12"; 9° Roberto Pitzalis (M35, Atl. Orroli) in 21'24"; 10° Gianni Carta (M50, Pol. Serramanna) in 21'31"; 11° Antonello Sulis (TM, G.S. Runners CA); 12° Fabrizio Serafini (TM, Sporting S.I.E.); 13° Mauro Muscas (M45, Tespiense Quartu); 14° Luigi Mascia (M40, Libertas Campidano); 15° Andrea Meloni (TM, G.S. Runners CA). A fine gara un buon pacco gara ai primi tre arrivati di tutte le categorie sia maschili che femminili dagli Allievi sino ai Master, Senior compresi, mentre ai più piccoli Esordienti, ai Ragazzi e ai Cadetti è andata una coppa. Dopo le premiazioni i promotori della manifestazione hanno organizzato nella piazza antistante un rinfresco a base di pizza, salsiccia, formaggio e vino. Foto Alberto Carraccino.

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